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11 gennaio 2013

QUANDO NAJ OLEARI INCONTRA PACMAN


Abbiamo molte cose in comune con Naj Oleari: questioni geografiche (la loro sede operativa è in provincia di Biella, da quando il gruppo Lavino ne ha rilevato il marchio) e una certa nostalgia per gli anni Ottanta, quando loro furoreggiavano e noi, beh, ci provavamo, anche indossando i loro accessori come status symbol. Da quando hanno rinfrescato le fantasie per la loro borsa più mitica, la postina, anche i maschietti hanno un punto di contatto più familiare con la linea NJ.
Date un'occhiata alla borsa nell'immagine: sfondo nero, una serie di fantasmini colorati, una palla gialla a bocca aperta. Indovinato? È Pacman, trasformato dai designers di Naj Oleari in protagonista della nuovissima linea delle più cult tra le borse cult degli anni Ottanta. Si tratta di una sola delle fantasie disponibili, naturalmente. E di uno solo degli accessori con le leggendarie fantasie Naj Oleari. Il resto lo trovate sul loro sito, compreso l'elenco dei negozi in cui procurarsi una "postina". E se io, che non sono modaiolo, non vi convinco, fidatevi di La Pina, la fashion victim di Radio Deejay, e del suo blog Tuttasbagliata...

11 maggio 2012

L'ALBUM DEL SALONE DEL LIBRO #1

Forse sarete già stufi di sentircelo ripetere, ma da ieri al Salone del Libro di Torino ci siamo anche noi di Ottantology. A rappresentare noi e la nostra decade, c'è Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci, in vendita in tutta Italia da poco meno di due mesi. A portarlo a Torino ci ha pensato Lineadaria, il nostro editore, in uno splendido stand tutto arredato con la linea di mobili di cartone griffati Naj Oleari, tanto per restare in tema con il nostro decennio preferito.


Ecco lo stand nel suo splendore, in attesa dei visitatori. Il salottino, con poltrona e tavolino, e la libreria sullo sfondo sono della linea prodotta dalla P-One di Treviso, con le inconfondibili e allegre fantasie griffate Naj Oleari. Insomma, materiali eco-friendly e design allegro (e anni Ottanta). Cose da Girella, appunto.


Giovedì poco dopo l'apertura del salone, una delle prime visitatrici dello stand di Lineadaria al Lingotto è stata Federica Ugliengo, brand manager di Naj Oleari (e nostra superamica). A proposito, per i visitatori ci saranno anche gadget in omaggio.


E, a proposito di Girella, il meraviglioso Enzo Lerro, il creatore di Lineadaria, ha deciso di dedicarle una parete intera dello stand. E di sfoggiarla con orgoglio, come in questa foto.


Questo cartello invece è un promemoria per voi che rimbalzate su questo blog e pensate di fare un giro al Salone del Libro. Lo stand è al padiglione 1, postazione D38. Praticamente, se entrate dall'ingresso di via Nizza, imboccate il primo corridoio a sinistra, parallelo a quello che avete di fronte, e siete da noi in pochi passi. Se invece avete voglia di incontrare gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e di ascoltare le cover acustiche anni Ottanta degli ICE, l'appuntamento è sabato 12 alle 15 al parco Ruffini. Uno degli appuntamenti del Salone Off, rassegna parallela al salone che animerà la settimana torinese, è con Correva l'anno della Girella.
Vi aspettiamo. Di qui o di là. O in entrambi i luoghi.

10 maggio 2012

SALONE DEL LIBRO: NOI SIAMO QUI


Da oggi si comincia: al Lingotto di Torino, dove c'era l'ufficio stampa delle Olimpiadi del 2006, a un passo dal palazzo del ghiaccio in cui Fabris ci fece scoprire il pattinaggio e a uno e mezzo da Eataly, paradiso dei buongustai, si è aperto il Salone del Libro 2012. Ovvero una delle più grandi rassegne europee dedicate alla lettura.
Che ci facciamo lì, in mezzo a Mondadori, Feltrinelli, Rizzoli e a tutti i giganti che presenteranno i loro best seller (Ammaniti, Baricco, Mastrocola, Carrisi)? Semplice: ci ha portato il nostro coraggioso editore Enzo Lerro, che si è ritagliato uno spazio espositivo per la sua Lineadaria. Ci accompagna Naj Oleari, che ha vestito di anni Ottanta lo stand (con i mobili in cartone riciclato prodotti dalla P-One) e regalerà gadget ai visitatori. E faremo del nostro meglio, per sfoggiare Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. Anzi, sabato 12 avremo uno spazio tutto per noi, al Salone Off, la rassegna che accompagna, in tutta la città, la settimana del Salone. L'appuntamento è alle 15 in viale Hugues, al parco Ruffini, davanti allo stadio Primo Nebiolo e a un passo dal palasport: troverete gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e la musica acustica anni Ottanta degli ICE, colonna sonora di ogni tappa del Girella-tour. Portate anche i bambini: dopo di noi, ci sarà Milo Cotogno, star della Melevisione.
Il Salone del Libro è aperto fino a lunedì, dalle 10 alle 22, che diventano le 23 venerdì e sabato. Entrare costa 10 euro, salvo riduzioni. Ma portate qualche soldino in più. Come si fa a entrare lì e rinunciare all'acquisto di qualche libro? Girella compresa, naturalmente...

19 aprile 2012

RADIO GIRELLA (E SABATO TUTTI A TORINO)

(da www.105.net)

Allora, quello a sinistra è Alessandro Cattelan, veejay, deejay, conduttore, scrittore e, nell'immagine, padrone di casa di 105 all'una, trasmissione dell'ora di pranzo di Radio 105. Quella a destra è Elisabetta De Biasio, la "nostra" Betta, ambasciatrice e portavoce, nella trasmissione di martedì 17 aprile (due giorni fa, e nessuno provi ancora a dire che il 17 porta sfiga), degli anni Ottanta e di Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci (ok, lo abbiamo trasformato in uno slogan).

16 aprile 2012

CORREVA L'ANNO DELLA GIRELLA A RADIO 105

Betta e la Girella, domani live a 105
Avete da fare martedì 17 aprile (ovvero domani) intorno alle 13? Noi di Ottantology sì. Elisabetta De Biasio, alias la "nostra" Betta, sarà in diretta a Radio 105, a parlare di anni Ottanta, di Ottantology e del nostro libro Correva l'anno della Girella, ospite di 105 all'una, la trasmissione di "mister X Factor" (e non solo) Alessandro Cattelan. E noi dello staff saremo con l'orecchio incollato all'auricolare più vicino. Anche perché non capita tutti i giorni a un'umile Girella gialla di essere negli stessi studi in cui sono transitati di recente Elio, Samuele Bersani, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, perfino Aristoteles, o meglio l'attore-modello che interpretò il calciatore malato di saudade e pupillo di Oronzo Canà-Lino Banfi in L'allenatore nel pallone...

21 ottobre 2011

IL RITORNO DI EL CHARRO (E DI NAJ OLEARI)

Uno zainetto Naj Oleari, edizione 2011

Ma che succede alla piccola e periferica Biella? Quella che è (era?) la capitale mondiale della lana di pregio (e che incidentalmente è la nostra città), sembra avere il dono di Re Mida per quanto riguarda i marchi anni Ottanta: passano di qui, e riprendono vita. Era successo nel 1996 con Naj Oleari, il brand degli zainetti da merenda dell'asilo, dai colori pastello e dai motivi allegri, che spopolarono tra le teen agers del 1985 e dintorni. Dopo il declino post-eighties, il marchio fu acquistato dalla famiglia Lavino, imprenditori biellesi già sul (vostro) mercato con i cosmetici di Bottega Verde. Il risultato? Ora i prodotti Naj Oleari sono di nuovo tra noi: scarpe, occhiali, tessuti da arredamento, perfino sedie di design fatte in cartone e, naturalmente, borse e zainetti. Che, se li vedessero le vostre bimbe, con quel bel colore rosa e i lamponi disegnati, scommettiamo che rinuncerebbero alle Winx?

Una cintura El Charro, edizione 2011

E poi è arrivato El Charro. Il marchio si è smembrato: quasi tutto fa capo a un'azienda di Latina, tranne le cinture, ovvero il prodotto trainante degli anni Ottanta. Questo ramo d'azienda è stato rilevato da Celestino Nasti, ex direttore di un ufficio postale in provincia di Biella. E proprio da Biella ha rimesso in piedi produzione e distribuzione, anche via web, delle cinture: ci sono quelle di allora, con le preziose fibbie (che si possono acquistare anche singolarmente) che andavano mostrate, ficcando i maglioni dentro i jeans come voleva la moda. E ci sono anche prodotti dal design nuovo, come la cintura dedicata ai tifosi dell'Angelico Biella di pallacanestro, di cui El Charro è co-sponsor.
Che dite, ci mettiamo un po' d'impegno, noi biellesi, e riportiamo in edicola anche Il Paninaro? In fondo, prima che arrivasse l'Ikea, eravamo anche la capitale del mobile, che viaggiava in tutta Italia, isole comprese. Provare per credere...