Visualizzazione post con etichetta Fiorentina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiorentina. Mostra tutti i post

25 agosto 2012

LA PRIMA GIORNATA DI SERIE A (DEL 1982)

Bruno Conti e la curva Sud della Roma

(da leggersi, come l'anno scorso, con la voce di Paolo Valenti)
Gentili telespettatori, inizia oggi una nuova avventura con la serie A. I tifosi italiani hanno ancora negli occhi lo splendido trionfo della notte di Madrid, quando Dino Zoff ha alzato al cielo la coppa del mondo, e si apprestano a vivere con rinnovato entusiasmo la corsa allo scudetto che vede la Juventus campione d'Italia nei panni della naturale favorita. Tanto più che ha aggiunto due campioni del calibro del francese Michel Platini e del polacco Zbigniew Boniek alla sua rosa.

02 maggio 2012

FIGU: PIETRO VIERCHOWOD (Como 1980-81)


Vierchowod Pietro è nato a Calcinate, in provincia di Bergamo, il 6 aprile 1959. Il suo cognome svela le origini ucraine (il padre era un soldato dell'Armata Rossa deportato e diventato operaio metalmeccanico in Italia), da cui il soprannome zar. Ha esordito in serie A il 14 settembre 1980, prima di campionato: il suo Como venne sconfitto 1-0 in casa dalla Roma. A Como era arrivato diciassettenne, collezionando 85 presenze tra B e C1 prima del salto nella massima serie. Acquistato dalla Sampdoria, finì in prestito prima alla Fiorentina (secondo posto, ma anche convocazione per il Mundial 1982), poi alla Roma, con cui vinse il suo primo scudetto. In blucerchiato è rimasto fino al 1995, conquistando quattro volte la Coppa Italia, lo scudetto 1990-91 (con Boskov, Mancini, Vialli), la Coppa delle Coppe 1990 e la finale di Coppa dei Campioni 1992, in cui la Samp cadde ai supplementari di fronte al Barcellona.
Vinse comunque la Champions League nel 1996 con la Juve, schierato titolare nella finale con l'Ajax. Poi un inizio di stagione (senza scendere in campo e con contratto rescisso) al Perugia, un anno al Milan e tre nel Piacenza, prima di chiudere la carriera di calciatore alla fine della stagione 1999-2000, all'età di 41 anni. In A ha giocato 562 partite, quinto nella classifica dei più presenti di tutti i tempi. In Nazionale ha chiuso con 45 presenze, due reti, tre mondiali disputati e uno vinto (nel 1982, ma senza scendere in campo).
Dopo aver chiuso con il campo, ha tentato la carriera di allenatore, collezionando tre esoneri: Catania, Florentia Viola (la squadra erede della fallita Fiorentina, ripartita dalla C2) e Triestina. Opinionista televisivo della scuderia Rai, ha interrotto il suo ruolo di seconda voce nelle telecronache, dopo essersi candidato alle elezioni comunali a Como. Il primo turno è in programma domenica 5 maggio, fra quattro giorni, e Vierchowod è il leader della lista civica Un faro per Como, che ha tra i candidati anche l'ex stopper (287 presenze in serie A e lo scudetto vinto nel 1984-85 con il Verona) Silvano Fontolan. Questo è il suo spot elettorale: è a dir poco in forma. Nell'ultima dichiarazione dei redditi ha denunciato guadagni per 14mila euro, fanalino di coda tra i sedici candidati sindaci di Como. Sposato con la ragazza che conobbe a Como agli albori della sua carriera, ha due figli maschi di 29 e 24 anni e una femmina di 17.

Sullo stesso argomento leggi anche
Marcello Lippi
Giuseppe Bergomi

04 dicembre 2011

E' MORTO SOCRATES

Socrates aveva 57 anni, era laureato in medicina, stava aspettando un trapianto di fegato e nella sua vita, insieme alla moglie e ai sei figli, aveva collezionato successi sportivi e travagliate difficoltà, come la dipendenza dall'alcol. Nel 1982, nel pieno della sua forza, era una delle stelle del Brasile che pareva predestinato a vincere i Mondiali in Spagna, e che invece trovò l'Italia sulla sua strada.
In quella squadra c'erano anche Zico, Junior, Falcao, tutti nomi che abbiamo ritrovato nel calcio italiano e sui nostri album di figurine ottantologiste. Socrates (nome completo Socrates Brasileiro Sampaio De Souza Vieira De Oliveira, album Panini docet) indossò la maglia della Fiorentina per una stagione appena, nel 1984-85. E fu per lui che imparammo il significato del termine saudade, nostalgia.
Nel 3-2 contro l'Italia, Socrates riuscì a segnare un gol. Ma non fu il più bello del suo Mundial. Uno spettacolo di classe pura fu la rete che realizzò all'Unione Sovietica, nel turno eliminatorio. Questa qui...