03 luglio 2012

I BELLOCCI DELLA MUSICA ANNI OTTANTA – SECONDA PARTE


Ed eccoci alla prima sfida fra bellocci canterini tutta made in Italy: Scialpi VERSUS Raf.
L'eclettico Giovanni Scialpi, a tutti noto semplicemente col cognome, nasce a Parma il 14 maggio 1962.

Scialpi (80's version)
Esordisce vincendo la sezione “Discoverde” del Festivalbar nel 1983 con il famosissimo brano Rocking Rolling, del quale decide anche di realizzare un video sperimentale, segnalandosi in questo come uno dei primissimi cantanti italiani a credere nel videoclip.
L'anno successivo è la volta di “Cigarettes and Coffee” (canzone che aveva scritto otto anni prima e che verrà scelta da niente popò di meno che la mitica Mina per una cover da inserire nel suo album “Sorelle Lumière”), che si piazza seconda al Festivalbar.
Nel 1986 partecipa al Festival di Sanremo con “No East No West” (arrivando però solo sedicesimo ma se pensate che ventunesimo, cioè penultimo, quell'anno c'è arrivato Zucchero con “Canzone triste”, potete agevolmente trarre le vostre debite conclusioni su quali fossero i gusti musicali dominanti nella kermesse canora più famosa del Paese) mentre due anni dopo vince il Festivalbar assieme a Scarlett Von Wollenmann con l'intensa canzone “Pregherei”.
Con gli anni Novanta, Scialpi decide di cimentarsi anche in altre imprese: nel 1990 prima compare come guest star in una puntata del seguitissimo telefilm “L'ispettore Derrick” (ditemi che non lo sapevate!), episodio nel quale ricopre il ruolo di Giovanni, un cantante italiano colluso con la malavita ed implicato in affari loschi, e poi partecipa nelle vesti di co-conduttore insieme a Sabrina Salerno alla trasmissione di Raffaella Carrà “Ricomincio da due”.
Nel 1996 recita nei panni di Prospero nel musical “Pianeta Proibito”, diretto da Patrick Rossi Castaldi, a fianco di Chiara Noschese e Giampiero Ingrassia, mentre l'anno successivo, sempre diretto da Castaldi, interpreta la pièce teatrale “Pellegrini”.
Una delle sue ultime apparizioni televisive risale invece al 2004 quando ha avuto la brillante (!) idea di partecipare alla prima edizione del reality show “Music Farm”, autoeliminandosi dopo aver vinto la sfida con Gianni Fiorellino.
È notizia recente che Scialpi – oggi dal look francamente un po' inquietante con labbra siliconate e capigliatura ossigenatissima – abbia deciso di diventare Shalpy e lanciare il brano tecno “Il vento caldo dell'estate” successo (manco farlo apposta) proprio del 1980, firmato Alice e Franco Battiato – che anticipa l'album in uscita in autunno dal titolo “Panpot”.

Shalpy
Staremo a sentire... anche se, ve lo devo proprio dire, la versione anni Ottanta con capello ribelle scuro che metteva ancor più in risalto l'occhio di ghiaccio da husky a me personalmente piaceva di gran lunga di più (e non solo a me, se venne eletto come uno dei sex symbol più desiderati dalle ragazze di quel decennio).
E passiamo a Raf, all'anagrafe Raffaele Riefoli, nato il 29 settembre 1959 a Margherita di Savoia, in provincia di Foggia, città che ben presto lascia per trasferirsi prima a Firenze e poi a Londra.

Raf (80's version)
Riesce ad esordire solo nel 1983 incidendo con un'etichetta francese il suo primo singolo, Self Control, brano dance col quale raggiungerà il primo posto nelle classifiche di tutto il mondo, Stati Uniti compresi, anche grazie alla versione della cantante americana Laura Branigan.
A metà anni Ottanta Raf decide di invertire la rotta e di andare controcorrente, iniziando a scrivere canzoni pop italiane: nel 1987, ad esempio, compone per il trio Morandi-Ruggeri-Tozzi “Si può dare di più”, brano che vince l'edizione sanremese di quell'anno, ed in coppia con Umberto Tozzi scrive ed interpreta “Gente di mare”, divenuto presto un successo a livello europeo (tanto che si classificò terzo all'Eurofestival).
Nel 1988 si piazza undicesimo al Festival sanremese con “Inevitabile follia” e quindicesimo l'anno successivo con “Cosa resterà degli anni Ottanta” mentre nell'estate la sua “Ti pretendo” diventa una hit indiscussa tanto da permettergli di vincere il Festivalbar.
A differenza di Scialpi o Shalpy che dir si voglia, il tenebroso Raffaele negli anni è migliorato (foto cantat!) ed ha continuato a sfornare grandi successi come “Oggi un Dio non ho” (decima a Sanremo 1991), “Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è” e ancora “Il battito animale” (brano col quale vince il Festivalbar nel 1993) o la suggestiva ballata “Stai con me”.

Raf (XXI century version)
Ed ora a voi, amiche (ma anche amici, per carità): sarà stato il trasformista parmigiano o il sofisticato foggiano a farvi battere forte il cuore negli anni Ottanta?

4 commenti:

  1. Vergognati scialpi , guidi più dall'altro lato di un londinese!

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    1. Ma negli anni Ottanta faceva la sua porca figura, dai!

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  2. https://www.facebook.com/ScarlettVonWollenmann

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  3. Ciao a tutti vi ricordate di Scarlett Wollenmann che duettò con Scialpi in Pregherei? La sua vita non è stata e non è facile nel 1995 all' età di 33 anni è rimasta in seguito ad un incidente stradale a Roma...oggi vive a Londra è una donna forte e coraggiosa nonostante il dramma che vive...Aiutateci a non farla dimenticare era una donna bellissima dalla gran voce...oggi è ancora più bella dentro e fuori.Aiutateci a non farla dimenticare...Su you Tubetroverete le sue canzoni...molte anche inedite postate con i suo consenso.Grazie Giulia
    https://www.facebook.com/ScarlettVonWollenmann

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