I maschietti, si sa, sono così diversi da noi femminucce che per forza di cose devono venire da un altro pianeta, verità che, applicata ai tre uomini di cui ci occupiamo oggi, è più che mai valida.
Iniziamo con Mork, un candido e singolare alieno umanoide (interpretato da un brillante Robin Williams) giunto sulla Terra dal pianeta Ork a bordo di un'astronave a forma di uovo per studiare la nostra civiltà.
 |
| Mork & Mindy |
Il suo look estroso (immancabili le bretelle dai colori improbabili), le sue abitudini bizzarre (come dormire a testa all'ingiù), le sue uscite ironiche (sugli usi e costumi di noi terrestri nonché sulle nostre idiosincrasie) conquistano non solo l'affascinante Mindy – che prima lo ospita amichevolmente nella sua soffitta, poi se ne innamora e lo sposa – ma anche noi telespettatori che ancora oggi, a distanza di trent'anni ricordiamo perfettamente il suo originale saluto “
Nano, nano”, accompagnato dal movimento a forbice di indice-medio e anulare-mignolo (che io continuo a non riuscire a fare, nonostante trent'anni di allenamenti).
Ben lontano dal placido Mork è
David Banner (interpretato da Bill Bixby), lo scienziato dalla doppia personalità che quando si arrabbia si trasforma in
un omone verde di nome Hulk (interpretato dal culturista Lou Ferrigno, già Mr. America), dotato di una forza fisica mostruosa (va da sé, essendo lui un mostro... ah! ah! ah!) tanto da riuscire addirittura a piegare pezzi di metallo a mani nude.
 |
| Il dottor Banner, pre e post incazzatura |
Trattasi, stando alla lettura in chiave psicologica cui alcuni studiosi hanno sottoposto la serie tv, del lato oscuro presente in ciascuno di noi, in altre parole il mostro altri non sarebbe che la rabbia che cerchiamo di nascondere dentro.
'Sticavoli!
Quindi, fanciulle, occhio a far perdere la calma alla vostra dolce metà perché potreste ritrovarvi una bestia di 2 metri e 10 per 150 kg che vi gira per casa strappandosi i vestiti e ed emettendo strani suoni gutturali al vostro indirizzo.
Di tutt'altra pasta
Ralph Hinkley (alias William Katt), un professore dall'aria simpatica e la chioma boccoluta bionda che un bel giorno si imbatte in un'astronave aliena. Fatta amicizia con gli extraterrestri che la abitano, riceve da loro in dono una tuta da supereroe (da qui il titolo originale della serie, “The Greatest American Hero”, che da noi è diventato
“Ralph SuperMaxiEroe”) con relativa dotazione di superpoteri.
 |
| Il SuperMaxiEroe Ralph |
Peccato però che l'imbranato Ralph perda il manuale di istruzioni di quel costume speciale (e dal poco appariscente colore rosso vivo), e così ce ne vuole di tempo (e di tentativi.. che spesso si concludono in tranvate contro muri e palazzi) prima che lui riesca a diventare invisibile o a volare! Ma in realtà sono proprio i risvolti comici di questo suo lento apprendistato a renderlo irresistibile!
Non c'è che dire... bella gara!
E voi? Che ne pensate? Tra lo svampito Mork, il mutante dottor Banner (e adesso non venite a dirmi che tra lo scienziato e il bipede verde, vorreste nel sondaggione quest'ultimo!) ed il supereroe in calzamaglia rossa più pasticcione della storia... chi preferite?