Ancelotti Carlo è nato a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, il 10 giugno 1959. Arrivato sedicenne nelle giovanili del Parma, a diciotto anni era già titolare e a diciannove fu il trascinatore della squadra che conquistò la promozione in serie B. Nell'estate del 1979 giocò un tempo in un'amichevole con la maglia dell'Inter, ma alla fine andò alla Roma, voluto fortemente dall'allenatore svedese Nils Liedholm. In giallorosso restò otto stagioni, compresa quella dello scudetto 1982-83 e vincendo quattro Coppe Italia. Nell'estate del 1987 passò al Milan e rivinse tutto, due scudetti, due Coppe dei Campioni (con la Roma aveva perso quella del 1983, ma senza scendere in campo in finale) e due Coppe Intercontinentali. Nello storico 5-0 al Real Madrid nella semifinale della Coppa dei Campioni 1989 c'è quello che è considerato il suo gol più bello in carriera. Nel 1992 si è ritirato dal calcio giocato a soli 33 anni, una decisione presa anche per i ripetuti infortuni al ginocchio che ne hanno rallentato la carriera. Sarebbe stato certamente convocato per i Mondiali del 1982, per esempio, se non avesse patito un guaio serio ai legamenti. La sua storia con la Nazionale (26 presenze, una rete) è stata resa meno brillante proprio dai guai fisici: convocato nel 1986 in Messico pagò più di tutti l'altura enon fu mai schierato. Nel 1990 in Italia era titolare fisso, ma fu frenato da un guaio muscolare.
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23 maggio 2012
19 maggio 2012
LA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE (DEL 1982)
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| Il gol di Withe in Aston Villa-Bayern del 1982 |
Amici calciofili, buongiorno: probabilmente oggi la vostra attenzione è tutta protesa all'evento di questa sera, l'atto finale della lunga stagione delle coppe europee, la finale di Champions League di Monaco tra il Bayern padrone di casa e il Chelsea dell'unico italiano presente, l'allenatore Roberto Di Matteo.
Abbiamo deciso di accompagnare la vostra attesa, ma a modo nostro, facendo un salto indietro di trent'anni. Era il 26 maggio 1982 e la Champions League si chiamava ancora Coppa dei Campioni. Anche allora, allo stadio De Kuip di Rotterdam, si trovarono di fronte una squadra tedesca e una inglese. La prima è la stessa di questa sera, il Bayern che vinse tre coppe di fila dal 1974 al 1976, e che si presentava come favorita. Anche perché la seconda, l'Aston Villa, non era mai arrivata fin lassù: vincitrice del campionato inglese nel 1981, dopo un digiuno di 79 anni (!), si presentava però al match decisivo forte di un'incredibile striscia positiva dei team inglesi, che negli ultimi cinque anni avevano portato a casa la coppa, tre volte con il Liverpool e due con il Nottingham Forest.
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