10 aprile 2011

LA GUIDA TV DI OTTANTOLOGY #3

Ecco i programmi Ottantology della settimana sul piccolo schermo, per appassionati di cartoons, cinefili e malati di serie tv.

TERRESTRE & DIGITALE
Retequattro. I sempreverdi Bud Spender e Terence Hill garantiscono sempre una buona fettina di audience a ogni replica: martedì alle 21,10 tocca a Nati con la camicia del 1983, in cui i nostri due eroi interpretano due agenti segreti per caso.
Rai4. Venerdì alle 21,10 c'è La Zona Morta: il soggetto è di Stephen King, la regia di David Cronenberg. Christopher Walken è il protagonista, con il potere di predire il futuro.
La7. Sabato alle 15,55 tutti i fan del capitano Kirk e di Spock (e di Bones, Scott, Sulu, Cechov e Uhura) sono convocati: c'è Star Trek II, il film, in cui Kirk torna a rivaleggiare con il terribile Khan.

SATELLITE
Man-Ga (canale 149 del bouquet Sky). Aggiorniamo la sequenza di prima serata della settimana, in onda ogni sera dalle 20: Mimì e la nazionale di pallavolo, Sampei, L'uomo tigre e Ken il guerriero. Slitta invece alle 23,15 Lamù con il suo bikini tigrato.

Fox Retro (canale 132 del bouquet Sky). La segnalazione della settimana è per la meravigliosa sit-com che rese celebre dalle nostre parti il compianto John Ritter. La seconda stagione di Tre cuori in affitto è ogni giorno alle 18,30, ma anche alle 13,30 e a mezzanotte.
Diva (canale 128 del bouquet Sky). Ma ve la ricordate Alice, la cameriera del Mel's Diner alla periferia di Phoenix, quella della sit-com tratta da un film di Martin Scorsese? Se la vostra memoria non vi assiste, rinfrescatela con le puntate della terza stagione, in onda alle 7,30 e all'1,30. Vale anche registrarle, visti gli orari...
Sky Max (canale 312 del bouquet Sky). Vi basterà il titolo: RoboCop, ovvero il rivale metallico dei vari Rambo e Terminator. Il film è del 1987 e sotto quella maschera di metallo da cyborg, c'era il volto dell'attore Peter Weller. Il film è in onda lunedì alle 22,40.
Sky Cinema Family (canale 306 del bouquet Sky). Mentre Ralph Macchio è passato alla danza con la versione americana di Ballando con le stelle, le repliche dei film in cui vestiva i panni del giovane allievo di arti marziali hanno sempre un loro perché. Giovedì alle 21 tocca a Karate Kid II. 
Cult (canale 319 del bouquet Sky). A proposito di mister muscolo, venerdì alle 19,20 non perdetevi Arnold Schwarzenegger nei panni di Conan il distruttore. Il film è del 1984.
Espn Classic (canale 216 del bouquet Sky). Il canale dello sport vintage offre spesso repliche di grandi partite del passato: martedì alle 12,25 e in replica alle 15,55 non perdetevi la finale di Coppa dei Campioni 1981 Liverpool-Real Madrid. E adesso non andate su google a vedere com'è finita...
Lady Channel (canale 135 del bouquet Sky). Ma sì, ma sì, tranquille ragazze: sul canale delle telenovelas, alle 15 continuano le repliche di Topazio

09 aprile 2011

LA SUPERCLASSIFICA DI OTTANTOLOGY #3

(Classifica basata sul numero di ascolti complessivi delle canzoni della mia playlist su iTunes dedicata agli anni Ottanta, impostata in rigorosa modalità random. Quindi, in fondo, è la classifica di un software. O del caso, fate voi. Legenda: tra parentesi l'anno di uscita del disco, il numero che segue è la variazione di posizione rispetto alla settimana scorsa. La sigla ne sta per nuova entrata).

TOP TEN DEL 9 APRILE
1 Change – Tears for Fears (1983) +2 
2 Never gonna give you up – Rick Astley (1987) -1 
3 Love is love – Culture Club (1985) ne 
4 Send my heart – The Adventures (1984) ne 
5 Kiss – Prince (1986) = 
6 Just can't get enough – Depeche Mode (1981) ne 
7 Each time you break my heart – Nick Kamen (1986) ne 
8 C'est la ouate – Caroline Loeb (1986) ne 
9 You keep me hangin' on – Kim Wilde (1986) +5 
10 Never ending story – Limahl (1984) -8 

DISCHI CALDI
11 Things can only get better – Howard Jones (1985) -7 
12 Tainted love – Soft Cell (1981) ne 
13 Enola gay – OMD (1980) ne 
14 Election day – Arcadia (1985) ne 
15 Right on track – Breakfast Club (1987) ne 
16 I feel love/Johnny remember me – Bronski Beat feat. Marc Almond (1984) +2 
17 The power of love – Jennifer Rush (1985) ne 
18 In a lifetime – Clannad feat. Bono (1986) ne 
19 Hit that perfect beat – Bronski Beat (1986) ne 
20 Dance around the world – Richenel (1986) ne


(leggi qui la superclassifica della settimana scorsa)

08 aprile 2011

IL RITORNO DI WONDER WOMAN



Wonder Woman è Lynda Carter. Punto.
Per noi cresciuti a Girella e tv private, il top scollato e gli shorts della supereroina che vestiva (poco) di rosso e di blu a stelline sono un simbolo più dei suoi braccialetti con i poteri speciali. Ed è anche anche un sex symbol, per quanto si possano avere sex symbols a dodici anni o giù di lì. Il telefilm fu un successo durato quattro anni, dal 1975 al 1979, negli States. E da noi arrivò che lo show era già chiuso, grazie all'intraprendenza di casa Fininvest (ammesso che si chiamasse già così). Lynda Carter, che è stata semifinalista di Miss Mondo, però compirà sessant'anni a luglio e non poteva candidarsi per il remake che David E. Kelley (sì sì, quello di Ally McBeal e The Practice) sta preparando per il network Nbc. Così la scelta è caduta su Adrianne Palicki, una ragazzona (è alta 1,80) dell'Ohio che ha 27 anni e un curriculum fatto di ruoli minori in svariate serie tv (tra quelle che conosciamo, Criminal Minds o Csi). 
Il guru delle serie Leo Damerini (è tra i creatori del Telefilm Festival di Milano, tra le altre cose) ha scovato le primissime foto catturate dal set delle riprese (una l'abbiamo presa in prestito: grazie Leo). E ha notato le prime differenze tra la procace Lynda di una volta e la sua sostituta: "Le costumiste e i dietologi di Adrianne avranno un bel da fare, così come i curatori della postproduzione". In più, a fare i pignoletti, Adrienne non indossa gli shorts. E questo non piacerà né ai puristi dei fumetti né agli ormoni degli spettatori.

07 aprile 2011

OTTANTA FACCE: JOEY TEMPEST



Di rocker attempati è pieno il mondo. Mick Jagger e Vasco Rossi, per dire, saltabeccano ancora sul palco anche se hanno raggiunto un'età più adatta alla bocciofila di quartiere. Ora, Joey Tempest degli Europe non è così attempato e, secondo me, non è mai stato esattamente un rocker. Ok, quel gruppo svedese era pieno di chitarre e di effetti speciali infuocati sul palco e si voleva inserire nel genere hard rock. Ma il motivetto con la tromba fatta al sintetizzatore che iniziava The Final Countdown (e che tutti noi ottantologisti abbiamo bene appiccicato in testa) era quasi più costruito a tavolino dei suoi riccioli e del suo fondotinta.
Adesso che ha 47 anni, il signor Joakim Larsson vive a Londra con la moglie e il figlio, non ha ancora smesso di fare il musicista (tre album solisti, l'ultimo nel 2002, e un successo che continua nella natia Svezia) anche se potrebbe godersi in santa pace le royalties di The Final Countdown, che fu in testa alle classifiche in 26 paesi, vendette 8 milioni di copie e risuona ancora adesso in decine di migliaia di suonerie di telefonini.
In più, somiglia in modo curioso a Riccardo Cocciante (vedi foto sotto). Ma questo, probabilmente, non lo ha fatto apposta.



06 aprile 2011

I ROBINSON, OGGI #2

(continua da qui) 

Theo. Era l'unico figlio maschio della famiglia. E, narra la leggenda, fu Bill Cosby in persona a scegliere per quel ruolo, nell'ultimo giorno di audizioni nel 1984, l'allora quattordicenne Malcolm-Jamal Warner. Dall'età di nove anni frequentava scuole di recitazione, spinto più dalla madre (che diventò il suo manager) che dal padre jazzista. A casa Robinson, pardon Huxtable, Malcolm trovò la fama e anche l'amore, quello vero. Justine era la fidanzatina con cui scambiava sdolcinati dialoghi sul set, facendo arricciare il naso a papà Cliff. Michelle Thomas, l'attrice che la interpretava (vista in italia anche nella sitcom Otto sotto un tetto) diventò il suo grande amore: c'era lui al suo capezzale, quando lei morì, nel 1998, per un cancro allo stomaco. Nel frattempo non ha smesso di recitare (quattro anni della sitcom Malcolm & Eddie, mai vista da noi, ma anche una recente comparsa in Dexter, serie cult trasmessa da Fox, nel ruolo di un avvocato). E si è dedicato alla regia e alla musica. In un film didattico del 1993 sull'Aids, diresse Arsenio Hall e Magic Johnson ricevendo consensi dalla critica.


Vanessa. Era un po' la secchiona di casa. Quindi non stupirà il fatto che Tempestt Bledsoe, tra una puntata e l'altra, abbia trovato il tempo di studiare fino alla laurea in economia e finanza all'università di New York. Con la tv, però, non ha mai smesso: a metà anni '90 conduceva un talk show che portava il suo nome, nel 1998 ha avuto un ruolo collaterale ma ricorrente nel telefilm The Practice, storia di avvocati trasmesso in Italia da RaiDue e sui canali Fox, oltra a un buon numero di comparse in programmi e film tv che da noi non sono sbarcati. Ultimamente è entrata nel vortice dei reality show: Celebrity Fit Club, per esempio, quello delle star che devono dimagrire a cui partecipò anche Kelly LeBrock, anche Househusbands of Hollywood in cui compare anche il compagno Darryl M. Bell, conosciuto sul set quando Tempestt era ancora Vanessa. Da dicembre è la conduttrice di Clean House, uno show che presenta, a ogni puntata, la ristrutturazione degli interni di una casa. Ad agosto compirà 37 anni.

Rudy. Ricordate la piccolina con milioni di riccioli e un sorriso che svelava i denti arruffati? Ok, dimenticatela. Keshia Knight Pulliam, 32 anni fra una settimana, è una splendida ragazza e un'attrice matura. Certo, è più facile scrollarsi di dosso un ruolo ingombrante come quello in una sitcom di successo durata otto stagioni, quando si comincia a cinque anni e, nel frattempo, si cambia aspetto. In pratica, quando il Cosby Show chiuse i battenti nel 1992, lei era una tredicenne con una vita davanti. La ricominciò in Virginia, dove frequentò le scuole fino a una laurea in belle arti. Poi ha ripreso a recitare, ma da maggiorenne: ora è la coprotagonista della serie tv House of Payne, che non ha ancora valicato l'oceano. Detiene ancora un record: resta la più giovane attrice ad aver meritato la nomination a un Emmy, all'età di sei anni.

Olivia. La nipotina, figlia di Denise, che faceva sciogliere nonno Cliff è nata artista. E non nel senso che Raven Symoné aveva appena tre anni quando debuttò nello show. Da allora non ha mai smesso di recitare, cantare, danzare, perfino doppiare personaggi dei cartoons. Iridessa, una delle fatine della trilogia di Trilli, aveva la sua voce nella versione originale. Tra le sue performances più famose, c'è quella della primogenita del Dottor Dolittle, nei due film con protagonista Eddie Murphy. Poi è stata una star di Disney Channel, con una serie che portava il suo nome e che ancora passa in replica sui canali italiani e con la serie di film musicali delle Cheetah Girls. Nel frattempo ha registrato quattro album, fondando anche una casa discografica insieme al padre. E sta per iniziare le riprese di una serie tv scritta attorno a lei: The great state of Georgia, per la Abc. E non ha ancora compiuto 26 anni...

05 aprile 2011

I ROBINSON, OGGI

Papà Cliff, mamma Clair, il loro salotto, la loro cucina e tutti quei figli che gironzolavano per casa, seguiti passo passo dalle risate fuori campo: eccoli, i Robinson. Almeno così li conoscevamo noi. Perché il titolo originale è The Cosby Show, come Bill Cosby, il protagonista. E il cognome originale della famiglia è Huxtable, giudicato troppo impronunciabile per il pubblico nostrano dallo staff di Canale 5, che lo portò in Italia. Ma non è questo il punto, oggi. Mi è presa la curiosità di scoprire che fine abbiano fatto i protagonisti di quella sit-com, che anche in Italia meritò la prima serata e fece ascolti mica male.

Papà Cliff. Bill Cosby compirà 74 anni a luglio e ha appena inaugurato la sua app per gli smartphones e l'iPad. Uno al passo con i tempi, insomma. Del resto è sempre stato uno che i tempi li ha anticipati, nella sua carriera: negli anni Sessanta fu il primo protagonista di colore di una serie tv, I spy, in un epoca in cui il razzismo era qualcosa di palpabile. Negli anni Settanta il primo cartoon ambientato nel ghetto, Fat Albert (in Italia conosciuto anche come "Alberto il ciccione") portava la sua firma. Poi sono arrivati i Robinson, pardon, gli Huxtable. In mezzo c'è sempre stata la passione per la musica: è un bravo batterista jazz, che ancora si esibisce in concerti. E sul suo sito web è in vendita l'ultimo album che porta il suo nome.

Mamma Clair. Non si svela l'età delle signore, a meno che non portino bene i loro anni. Su Phylicia Rashad, nata nel 1948, giudicate voi. Attrice di teatro sopraffina, prima e dopo la sit com, ha vinto un Tony Award nel 2004, gli oscar del palcoscenico, prima attrice afroamericana a riuscirci. Nel 2008 ha esordito anche come regista teatrale. Figlia di una poetessa e di un dentista, ha mangiato latte e creatività fin dalla culla. E non solo lei: il fratello maggiore è un musicista jazz. La sorella minore è Debbie Allen, ovvero l'insegnante di danza di Saranno famosi, il telefilm. E, adesso, una delle giurate di So you think you can dance?, popolarissimo talent show statunitense.

Sondra. Sabrina Le Beauf fu scelta per il ruolo della figlia maggiore, ma stava per essere scartata. Il problema? Ha solo dieci anni di meno (cioé 53 compiuti a marzo) di mamma Clair. Non compariva nemmeno nell'episodio pilota, salvo essere inserita in seguito e diventare, comunque, quasi marginale con il fatto di non abitare più nella casa di famiglia. Dopo un'apparizione in due episodi di Star Trek, the next generation, si è dedicata al teatro shakespeariano con una compagnia di Washington e a uno studio di arredamento d'interni.

Denise. Forse Lisa Bonet è stata la reduce della sit com a conquistare più fama dopo la fine del telefilm. Ex moglie del rocker Lenny Kravitz, sposato a vent'anni, lasciò lo show una prima volta perché incinta e poi per "divergenze artistiche". Del resto anche nella trama era la più ribelle della famigliola. Al cinema la si ricorda quasi più per una scena hot con Mickey Rourke in Angel Heart (di Alan Parker, scena prima censurata e poi riesumata per l'home video) che per le altre performances, tra cui quella recente nel telefilm Life on Mars visto anche in Italia. Si è risposata con l'attore e modello hawaiiano Jason Momoa (visto in Stargate Atlantis e Baywatch, di tredici anni più giovane della 43enne Bonet). E ha cambiato il suo nome, fin dal 1992, in Lilakoi Moon. Quasi normale, rispetto al nome del suo terzo figlio: Nakoa-Wolf Manakauapo Namakaeha, nato nel 2008.