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10 aprile 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – DODICESIMA PARTE

Per il nostro appuntamento settimanale, che ne dite di buttarci sui protagonisti delle serie tv che ruotano attorno alle vicende quotidiane di un nucleo famigliare?
Soprassediamo sull'abbigliamento?
Partiamo con “La casa nella prateria” cui spetta di diritto la palma di telefilm più strappalacrime della storia: nel piccolo villaggio di Walnut Grove (nel Minnesota) è ambientata l'agreste vita degli Ingalls, una famiglia che nella buona ma soprattutto nella cattiva sorte (dato che sono iellati quasi quanto Remì per la sezione “cartoni”) riesce sempre a restare unita grazie al carattere forte e tenace del protettivo Charles (Michael Landon, morto di cancro nel 1991 a soli 55 anni), il classico marito e padre ideale, uomo tutto d'un pezzo ma anche gran pezzo d'uomo (nonostante per esigenze di copione fosse costretto a indossare abiti alquanto desueti... ma a lui donavano anche quelle orrende bretelle, non trovate?).
David alias Grant Goodeve
E a proposito di sfiga, come non citare “La Famiglia Bradford”, “Eight Is Enough” nel titolo originale? Ben otto sono infatti i figli di Tom e Joan che vivono felici in California... “felici” si fa per dire dato che pronti via i ragazzi rimangono orfani di madre e non solo per finzione: l'attrice Diana Hyland si ammala gravemente e muore dopo la messa in onda di pochi episodi.
Sicuramente non vi avrà lasciate indifferenti il fascino del primogenito David (Grant Goodeve) che all'epoca oltreoceano era un attore e cantante molto amato dalle adolescenti.
Tommy alias Willie Aames

Altro membro della famiglia Bradford destinato a diventare un'icona sexy per migliaia di ragazzine è l'adolescente Tommy, in preda a costanti tempeste ormonali tipiche dell'età (ma diciamo pure del sesso maschile dai 15 anni in su). L'attore che lo interpretava, Willie Aames, avete avuto modo di ammirarlo poi anche nei panni (sebbene addosso ne avesse molto pochi) di David nel film-cult “Paradise”, al fianco della bellissima Phoebe Cates e, sempre negli anni Ottanta, come coprotagonista della divertente sit-com “Baby sitter” con Scotto Baio (il Chachi di “Happy Days” per capirsi).

A proposito di sit-com: che dire di quella fra le più replicate nella storia della televisione? Da una famiglia bianca di Sacramento passiamo a una nera di New York: i Robinson (anche se il titolo originale della serie è “The Cosby Show” dal nome del suo mattatore, Bill Cosby alias Cliff).
Theo negli anni Ottanta
A contendersi il titolo di belloccio non abbiamo scelto il padre di famiglia (anche se al simpatico ginecologo andrebbe la palma di personaggio maschile più divertente dei telefilm anni Ottanta) ma l'unico figlio maschio degli Huxtable (questo il vero cognome della famiglia nella versione originale): Theo. L'attore Malcolm-Jamal Warner oggi è diventato un regista televisivo ed è proprio cresciuto bene, riconosciamolo!
Theo oggi
E finiamo con una famiglia decisamente sopra le righe: gli anticonformisti e bizzarri Addams, che vivono in una inquietante dimora con vista cimitero ed immersa nella nebbia.
Addams famaly al completo
Tranquille: in gara non c'è né il capofamiglia dagli occhi spiritati Gomez, né lo zio Fester (con quel suo adorabile vezzo di sparare alle persone che gli stanno antipatiche) ma il maggiordomo Lurch (Ted Cassidy) che, nonostante al primo impatto possa ricordare un po' Frankenstein e il suo eloquio non vada al di là di frasi monosillabiche, resta comunque un omone grande e grosso con il suo non trascurabile fascino. Per tutte le amanti del genere dark.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti!
Fatevi sotto, donne, e per ora scatenatevi con questi cinque maschietti... che la prossima settimana ve ne sottopongo altri quattro sempre pescati da famiglie di telefilm anni Ottanta!

06 aprile 2011

I ROBINSON, OGGI #2

(continua da qui) 

Theo. Era l'unico figlio maschio della famiglia. E, narra la leggenda, fu Bill Cosby in persona a scegliere per quel ruolo, nell'ultimo giorno di audizioni nel 1984, l'allora quattordicenne Malcolm-Jamal Warner. Dall'età di nove anni frequentava scuole di recitazione, spinto più dalla madre (che diventò il suo manager) che dal padre jazzista. A casa Robinson, pardon Huxtable, Malcolm trovò la fama e anche l'amore, quello vero. Justine era la fidanzatina con cui scambiava sdolcinati dialoghi sul set, facendo arricciare il naso a papà Cliff. Michelle Thomas, l'attrice che la interpretava (vista in italia anche nella sitcom Otto sotto un tetto) diventò il suo grande amore: c'era lui al suo capezzale, quando lei morì, nel 1998, per un cancro allo stomaco. Nel frattempo non ha smesso di recitare (quattro anni della sitcom Malcolm & Eddie, mai vista da noi, ma anche una recente comparsa in Dexter, serie cult trasmessa da Fox, nel ruolo di un avvocato). E si è dedicato alla regia e alla musica. In un film didattico del 1993 sull'Aids, diresse Arsenio Hall e Magic Johnson ricevendo consensi dalla critica.


Vanessa. Era un po' la secchiona di casa. Quindi non stupirà il fatto che Tempestt Bledsoe, tra una puntata e l'altra, abbia trovato il tempo di studiare fino alla laurea in economia e finanza all'università di New York. Con la tv, però, non ha mai smesso: a metà anni '90 conduceva un talk show che portava il suo nome, nel 1998 ha avuto un ruolo collaterale ma ricorrente nel telefilm The Practice, storia di avvocati trasmesso in Italia da RaiDue e sui canali Fox, oltra a un buon numero di comparse in programmi e film tv che da noi non sono sbarcati. Ultimamente è entrata nel vortice dei reality show: Celebrity Fit Club, per esempio, quello delle star che devono dimagrire a cui partecipò anche Kelly LeBrock, anche Househusbands of Hollywood in cui compare anche il compagno Darryl M. Bell, conosciuto sul set quando Tempestt era ancora Vanessa. Da dicembre è la conduttrice di Clean House, uno show che presenta, a ogni puntata, la ristrutturazione degli interni di una casa. Ad agosto compirà 37 anni.

Rudy. Ricordate la piccolina con milioni di riccioli e un sorriso che svelava i denti arruffati? Ok, dimenticatela. Keshia Knight Pulliam, 32 anni fra una settimana, è una splendida ragazza e un'attrice matura. Certo, è più facile scrollarsi di dosso un ruolo ingombrante come quello in una sitcom di successo durata otto stagioni, quando si comincia a cinque anni e, nel frattempo, si cambia aspetto. In pratica, quando il Cosby Show chiuse i battenti nel 1992, lei era una tredicenne con una vita davanti. La ricominciò in Virginia, dove frequentò le scuole fino a una laurea in belle arti. Poi ha ripreso a recitare, ma da maggiorenne: ora è la coprotagonista della serie tv House of Payne, che non ha ancora valicato l'oceano. Detiene ancora un record: resta la più giovane attrice ad aver meritato la nomination a un Emmy, all'età di sei anni.

Olivia. La nipotina, figlia di Denise, che faceva sciogliere nonno Cliff è nata artista. E non nel senso che Raven Symoné aveva appena tre anni quando debuttò nello show. Da allora non ha mai smesso di recitare, cantare, danzare, perfino doppiare personaggi dei cartoons. Iridessa, una delle fatine della trilogia di Trilli, aveva la sua voce nella versione originale. Tra le sue performances più famose, c'è quella della primogenita del Dottor Dolittle, nei due film con protagonista Eddie Murphy. Poi è stata una star di Disney Channel, con una serie che portava il suo nome e che ancora passa in replica sui canali italiani e con la serie di film musicali delle Cheetah Girls. Nel frattempo ha registrato quattro album, fondando anche una casa discografica insieme al padre. E sta per iniziare le riprese di una serie tv scritta attorno a lei: The great state of Georgia, per la Abc. E non ha ancora compiuto 26 anni...