Di rocker attempati è pieno il mondo. Mick Jagger e Vasco Rossi, per dire, saltabeccano ancora sul palco anche se hanno raggiunto un'età più adatta alla bocciofila di quartiere. Ora, Joey Tempest degli Europe non è così attempato e, secondo me, non è mai stato esattamente un rocker. Ok, quel gruppo svedese era pieno di chitarre e di effetti speciali infuocati sul palco e si voleva inserire nel genere hard rock. Ma il motivetto con la tromba fatta al sintetizzatore che iniziava The Final Countdown (e che tutti noi ottantologisti abbiamo bene appiccicato in testa) era quasi più costruito a tavolino dei suoi riccioli e del suo fondotinta.
Adesso che ha 47 anni, il signor Joakim Larsson vive a Londra con la moglie e il figlio, non ha ancora smesso di fare il musicista (tre album solisti, l'ultimo nel 2002, e un successo che continua nella natia Svezia) anche se potrebbe godersi in santa pace le royalties di The Final Countdown, che fu in testa alle classifiche in 26 paesi, vendette 8 milioni di copie e risuona ancora adesso in decine di migliaia di suonerie di telefonini.
In più, somiglia in modo curioso a Riccardo Cocciante (vedi foto sotto). Ma questo, probabilmente, non lo ha fatto apposta.

