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16 settembre 2013

OTTANTOLOGY (E LA GIRELLA) A RADIO24

Stefano Gallarini, a sinistra, con i vostri avanguardisti ottantologisti

Pioveva che sembrava autunno, domenica mattina a Milano. Ma era l'autunno del 1986. "Colpa" di Stefano Gallarini e Giorgio De Luca, rispettivamente conduttore e redattore di Il riposo del guerriero, la trasmissione delle 10 del mattino del "di' di festa" a Radio 24. I due hanno deciso di salire su una DeLorean, hanno preso spunto da quella famiglia canadese che ha deciso di vivere per un anno intero come se trent'anni non fossero passati (e quindi niente computer, niente cellulare, niente tablet, eccetera...). E soprattutto hanno deciso di invitare noi, quelli di Ottantology e di Correva l'anno della Girella.

13 novembre 2012

I BELLOCCI DELLA MUSICA ANNI OTTANTA – DICIOTTESIMA PARTE

Premessa: nel corso delle enne presentazioni del nostro “Correva l'anno della Girella”, il mio incomparabile socio Canna, ogni qualvolta si toccava l'argomento “musica”, non si è mai lasciato scappare l'occasione per sottolineare e prendere bonariamente in giro i miei gusti in merito. Ebbene sì: ho avuto una passione infantile per i due cantanti che oggi, un po' per gioco (non crederà mai che io abbia avuto il coraggio di arrivare a tanto!), un po' per vedere quante ce ne sono di Ottantologiste fulminate come me, ho deciso di mettere in sfida tra di loro.
All'innocente età di sei anni nasceva la prima delle due passioni e una Betta con codini, grembiule e cartella si accingeva ad andare a scuola cantando “Su di noi”, “Gelato al cioccolato”, “Un amore grande”. Ma, si sa, gli amori, soprattutto se in tenera età (e se platonici) durano il tempo di uno starnuto e di lì a poco il bel caschetto di Pupo è stato scalzato dalla chioma riccioluta di Michele.
Siori e siore, dopo una megasfida internazionale Boss – Sting, questa settimana per voi:
PUPO versus MICHELE ZARRILLO

Enzo Ghinazzi nasce l'11 settembre 1955 a Ponticino di Laterina, in provincia di Arezzo. Il padre Fiorello, di professione postino, sogna per lui un futuro da principe del foro ed ignora che in realtà il figlio per le leggi prova poco trasporto e dimostra invece un maggiore interesse per la passione dei suoi zii materni che con la loro piccola orchestra suonano nei night.
Enzo, che per mantenersi inizia a fare il rappresentante di detersivi, muove i primi passi in questo mondo cantando insieme allo zio e a un cugino fino a quando un bel giorno risponde a un annuncio che suona, ricorda lui stesso, più o meno così: «Se non siete dei cani e avete qualcosa da dire, presentatevi a Milano, piazza della Repubblica, alla casa discografica Baby Records».
Fra centinaia di giovani, lui fu il prescelto. Nel 1975 nasce Pupo (pseudonimo affibbiatogli per via della sua faccia da ragazzino) e dopo i 45 giri “Ti scriverò” e “Come sei bella”, arrivano i grandi successi: “Ciao” (1978), “Forse” (1979), “Gelato al cioccolato” (1979) e “Firenze Santa Maria Novella” (1980).

Pupo ai tempi del caschetto
La consacrazione si ha nel corso degli anni Ottanta: nel 1980 arriva terzo con “Su di noi” al Festival di Sanremo – dove ritornerà quattro anni dopo con “Un amore grande” – mentre l'anno successivo vince la Gondola d'Oro con “Cosa provi” e le sue canzoni vengono tradotte in varie lingue iniziando a fare il giro del mondo.
Autore di canzoni anche per altri artisti (la più famosa è “Sarà perché ti amo”, portata dai Ricchi e Poveri a Sanremo nel 1981), è tra i fondatori della Nazionale Italiana Cantanti con Mogol e Gianni Morandi ed ha partecipato come corista a “L'amico è”, l'inno dell'amicizia interpretato da Dario Baldan Bembo e Caterina Caselli, sigla del programma televisivo “Superflash” di Mike Bongiorno (1983).

Pupo oggi
Il resto è storia recente: dalla crisi professionale e umana negli anni Novanta al suo ritorno sul grande schermo col nuovo millennio nelle vesti di presentatore.

Altro il percorso di Michele Zarrillo, nato a Roma il 13 giugno 1957.
Dopo aver esordito giovanissimo come chitarrista e cantante in vari gruppi della scena progressive rock italiana (come i “Semiramis” e i “Rovescio della Medaglia”), decide di aprirsi anche al mondo della musica pop e di intraprendere la carriera da solista.

Un giovanissimo Michele Zarrillo


Nel 1979 vince il Festival di Castrocaro con “Indietro no” mentre tre anni dopo si presenta con “Una rosa blu” (che diventerà un successo a distanza di anni) a Sanremo dove vincerà nel 1987 nella sezione Nuove Proposte con il brano “La notte dei pensieri” (e a Sanremo continuerà a portare canzoni di successo come “Strade di Roma”, scritto insieme ad Antonello Venditti, nel 1992 e “Cinque giorni” nel 1994).

Zarrillo oggi

Negli anni il cantautore romano non ha mai smesso di sfornare canzoni: nell'ottobre 2003 esce “Liberosentire”, nel 2006 il cd “L'alfabeto degli amanti” ed il 20 settembre 2011 l'album di inediti “Unici al mondo”.

Ora, amici ed amiche Ottantologiste, mettetevi una mano sulla coscienza e l'altra sul mouse: vi sarete in questo anno e mezzo un po' affezionati alla Betta, no? Vorrete mica lasciarla sola in questa plateale figura di merda che ha sviluppato confessando urbi et orbi la sua passione per Pupo e Michele Zarrillo?
Quindi, non vi resta che dimostrarle la vostra solidarietà VOTANDO!

05 luglio 2012

INTERVISTA DOPPIA AL GUSTO DI GIRELLA


Ok, in questi mesi di blog (e in quelle pagine di libro, per chi ha comprato Correva l'anno della Girella) avrete capito che non siamo esattamente il paradigma delle persone serie. E ce ne vantiamo: se serio significa essere grigio, incomprensibile, lontano dal sentire comune, facendo di tutto per allontanarsi ancora di più, allora è meglio arrivare ad affrontare temi importanti come la sostenibilità, la tutela dell'ambiente, l'integrazione tra culture, con il nostro approccio ironico-nostalgico.
I coraggiosi che ce ne hanno dato l'occasione hanno casa sul web e si chiamano AVoiComunicare, un portale nato nel 2008 su iniziativa di Telecom Italia, proprio per affrontare questi argomenti, e magari offrire punti di vista diversi e spunti di riflessione che sfuggono ai media mainstream. (Un consiglio? Date un'occhiata alla rassegna di videointerviste intitolate "Permesso di soggiorno").

11 maggio 2012

L'ALBUM DEL SALONE DEL LIBRO #1

Forse sarete già stufi di sentircelo ripetere, ma da ieri al Salone del Libro di Torino ci siamo anche noi di Ottantology. A rappresentare noi e la nostra decade, c'è Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci, in vendita in tutta Italia da poco meno di due mesi. A portarlo a Torino ci ha pensato Lineadaria, il nostro editore, in uno splendido stand tutto arredato con la linea di mobili di cartone griffati Naj Oleari, tanto per restare in tema con il nostro decennio preferito.


Ecco lo stand nel suo splendore, in attesa dei visitatori. Il salottino, con poltrona e tavolino, e la libreria sullo sfondo sono della linea prodotta dalla P-One di Treviso, con le inconfondibili e allegre fantasie griffate Naj Oleari. Insomma, materiali eco-friendly e design allegro (e anni Ottanta). Cose da Girella, appunto.


Giovedì poco dopo l'apertura del salone, una delle prime visitatrici dello stand di Lineadaria al Lingotto è stata Federica Ugliengo, brand manager di Naj Oleari (e nostra superamica). A proposito, per i visitatori ci saranno anche gadget in omaggio.


E, a proposito di Girella, il meraviglioso Enzo Lerro, il creatore di Lineadaria, ha deciso di dedicarle una parete intera dello stand. E di sfoggiarla con orgoglio, come in questa foto.


Questo cartello invece è un promemoria per voi che rimbalzate su questo blog e pensate di fare un giro al Salone del Libro. Lo stand è al padiglione 1, postazione D38. Praticamente, se entrate dall'ingresso di via Nizza, imboccate il primo corridoio a sinistra, parallelo a quello che avete di fronte, e siete da noi in pochi passi. Se invece avete voglia di incontrare gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e di ascoltare le cover acustiche anni Ottanta degli ICE, l'appuntamento è sabato 12 alle 15 al parco Ruffini. Uno degli appuntamenti del Salone Off, rassegna parallela al salone che animerà la settimana torinese, è con Correva l'anno della Girella.
Vi aspettiamo. Di qui o di là. O in entrambi i luoghi.

10 maggio 2012

SALONE DEL LIBRO: NOI SIAMO QUI


Da oggi si comincia: al Lingotto di Torino, dove c'era l'ufficio stampa delle Olimpiadi del 2006, a un passo dal palazzo del ghiaccio in cui Fabris ci fece scoprire il pattinaggio e a uno e mezzo da Eataly, paradiso dei buongustai, si è aperto il Salone del Libro 2012. Ovvero una delle più grandi rassegne europee dedicate alla lettura.
Che ci facciamo lì, in mezzo a Mondadori, Feltrinelli, Rizzoli e a tutti i giganti che presenteranno i loro best seller (Ammaniti, Baricco, Mastrocola, Carrisi)? Semplice: ci ha portato il nostro coraggioso editore Enzo Lerro, che si è ritagliato uno spazio espositivo per la sua Lineadaria. Ci accompagna Naj Oleari, che ha vestito di anni Ottanta lo stand (con i mobili in cartone riciclato prodotti dalla P-One) e regalerà gadget ai visitatori. E faremo del nostro meglio, per sfoggiare Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. Anzi, sabato 12 avremo uno spazio tutto per noi, al Salone Off, la rassegna che accompagna, in tutta la città, la settimana del Salone. L'appuntamento è alle 15 in viale Hugues, al parco Ruffini, davanti allo stadio Primo Nebiolo e a un passo dal palasport: troverete gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e la musica acustica anni Ottanta degli ICE, colonna sonora di ogni tappa del Girella-tour. Portate anche i bambini: dopo di noi, ci sarà Milo Cotogno, star della Melevisione.
Il Salone del Libro è aperto fino a lunedì, dalle 10 alle 22, che diventano le 23 venerdì e sabato. Entrare costa 10 euro, salvo riduzioni. Ma portate qualche soldino in più. Come si fa a entrare lì e rinunciare all'acquisto di qualche libro? Girella compresa, naturalmente...

20 marzo 2012

MENO UNO!

Non c'è niente da fare: ci sono proprio delle fortunate coincidenze astrali, indubbiamente favorevoli a noi irriducibili ottantologisti!
È notizia di qualche settimana fa che l'intramontabile Madonna per il suo nuovo disco “MDNA”, in uscita il 26 marzo (e anticipato dal singolo dance “Give Me All Your Luvin'”), abbia deciso di adottare un look in pieno stile anni Ottanta, quello dei tempi di “Materiale Girl”, “True Blue” e “Like a Prayer” per capirsi.
Madonna nei primi anni Ottanta
Stando alle indiscrezioni trapelate al termine del servizio fotografico per il booklet del cd, la Regina del pop sarà una sexy punk con capelli con cresta e bassi ai lati di color biondo miele ed in abiti prevalentemente neri, rosa e sabbia.
Evidentemente quando ha dichiarato di sentirsi ancora una ventenne, non era un semplice pourparler.
Eh brava la nostra Madonna Louise Veronica Ciccone, che senza volerlo ci sta facendo un gran favore: quello di tornare a far parlare dei favolosi anni Ottanta.
E se volete saperne di più sulla moda di quel periodo così come dei sex symbol (sia quelli delle femminucce che quelli dei maschietti), dei film, delle canzoni, dei tormentoni pubblicitari e molte altre amenità, allora non vi resta che fiondarvi in libreria e acquistare un libro imperdibile che, guarda caso, VEDE LA LUCE PROPRIO DOMANI: si tratta di “Correva l'anno della Girella” (libro che incidentalmente abbiamo scritto proprio io ed il mio insostituibile socio Canna), Lineadaria edizioni!!!