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28 maggio 2012

SABATO SERA ERA IL 1986

Gli ICE e gli autori circondati di girelle
No, non è vero, era il 2012, con tutti i suoi stress e le sue ansie e i suoi impegni seriosi. Solo che li abbiamo lasciati tutti fuori dalla porta del Numerosette di Occhieppo Inferiore, un luogo che per una sera ha fatto da DeLorean, direzione passato prossimo. La scusa? Festeggiare Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci, poco più di due mesi dopo la sua uscita. Il menu? Anni Ottanta, dalla punta dei capelli grassi di gommina alla punta bianca e plastificata delle scarpe All Star. C'erano gli hamburger e le patatine, da annegare nella ciotola di ketchup. C'era la coca cola e anche la birra, che allora era un po' una trasgressione e adesso... anche. E non solo per l'alcool test in agguato dietro la pattuglia dei vigili: solitamente ci sono i bimbi, che a volte sono già ragazzi, e non si può tirar tardi. Solitamente. Ma, per esempio, il chitarrista degli Ice vestito da Magnum P.I. e la sua girlfriend fotografa in perfetto mood Cyndi Lauper hanno deciso di lasciare la loro piccolina-ina-ina ai nonni con una fornitura di biberon pronti. Almeno per una sera. E qualcuno ha osato portare i piccoli alla festa. In fondo l'hamburger strapiace anche a loro, mica solo quello con la emme gialla.

10 maggio 2012

SALONE DEL LIBRO: NOI SIAMO QUI


Da oggi si comincia: al Lingotto di Torino, dove c'era l'ufficio stampa delle Olimpiadi del 2006, a un passo dal palazzo del ghiaccio in cui Fabris ci fece scoprire il pattinaggio e a uno e mezzo da Eataly, paradiso dei buongustai, si è aperto il Salone del Libro 2012. Ovvero una delle più grandi rassegne europee dedicate alla lettura.
Che ci facciamo lì, in mezzo a Mondadori, Feltrinelli, Rizzoli e a tutti i giganti che presenteranno i loro best seller (Ammaniti, Baricco, Mastrocola, Carrisi)? Semplice: ci ha portato il nostro coraggioso editore Enzo Lerro, che si è ritagliato uno spazio espositivo per la sua Lineadaria. Ci accompagna Naj Oleari, che ha vestito di anni Ottanta lo stand (con i mobili in cartone riciclato prodotti dalla P-One) e regalerà gadget ai visitatori. E faremo del nostro meglio, per sfoggiare Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. Anzi, sabato 12 avremo uno spazio tutto per noi, al Salone Off, la rassegna che accompagna, in tutta la città, la settimana del Salone. L'appuntamento è alle 15 in viale Hugues, al parco Ruffini, davanti allo stadio Primo Nebiolo e a un passo dal palasport: troverete gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e la musica acustica anni Ottanta degli ICE, colonna sonora di ogni tappa del Girella-tour. Portate anche i bambini: dopo di noi, ci sarà Milo Cotogno, star della Melevisione.
Il Salone del Libro è aperto fino a lunedì, dalle 10 alle 22, che diventano le 23 venerdì e sabato. Entrare costa 10 euro, salvo riduzioni. Ma portate qualche soldino in più. Come si fa a entrare lì e rinunciare all'acquisto di qualche libro? Girella compresa, naturalmente...

20 marzo 2012

MENO UNO!

Non c'è niente da fare: ci sono proprio delle fortunate coincidenze astrali, indubbiamente favorevoli a noi irriducibili ottantologisti!
È notizia di qualche settimana fa che l'intramontabile Madonna per il suo nuovo disco “MDNA”, in uscita il 26 marzo (e anticipato dal singolo dance “Give Me All Your Luvin'”), abbia deciso di adottare un look in pieno stile anni Ottanta, quello dei tempi di “Materiale Girl”, “True Blue” e “Like a Prayer” per capirsi.
Madonna nei primi anni Ottanta
Stando alle indiscrezioni trapelate al termine del servizio fotografico per il booklet del cd, la Regina del pop sarà una sexy punk con capelli con cresta e bassi ai lati di color biondo miele ed in abiti prevalentemente neri, rosa e sabbia.
Evidentemente quando ha dichiarato di sentirsi ancora una ventenne, non era un semplice pourparler.
Eh brava la nostra Madonna Louise Veronica Ciccone, che senza volerlo ci sta facendo un gran favore: quello di tornare a far parlare dei favolosi anni Ottanta.
E se volete saperne di più sulla moda di quel periodo così come dei sex symbol (sia quelli delle femminucce che quelli dei maschietti), dei film, delle canzoni, dei tormentoni pubblicitari e molte altre amenità, allora non vi resta che fiondarvi in libreria e acquistare un libro imperdibile che, guarda caso, VEDE LA LUCE PROPRIO DOMANI: si tratta di “Correva l'anno della Girella” (libro che incidentalmente abbiamo scritto proprio io ed il mio insostituibile socio Canna), Lineadaria edizioni!!!

21 marzo 2011

MICA PIZZA & FICHI

Cominciamo dal principio? Piacere, siamo Elisabetta e Giampiero. O meglio, Betta e Canna. Lei aveva dieci anni nel 1985, lui 15. I conti su quanti anni abbiamo adesso fateli voi, che a noi mette l'ansia. Quell'ansia di avere un'età da persone mature, con famiglie, lavori seri, responsabilità e un ruolo ben definito negli ingranaggi della società. Ma nel contempo di avere, prigioniera di questa sovrastruttura, una testa da perenni adolescenti, tendente al bambino.
Questione di ricordi, e di emozioni mai sopite. E così ci capita di sobbalzare quando vediamo un trenino Lima o un Cicciobello (magari mentre ci giocano i nostri figli, argh!). Oppure precipitiamo in tachicardia ormonale quando sentiamo Save a Prayer o Careless Whisper che in terza media fu il nostro primo corpo a corpo (si chiamava lento, ma non è il caso di conferirgli dignità di ballo...) O ancora finiamo in cortocircuito guardando Fonzie vecchio e un po' stronzo, nei panni del cattivo di un telefilm di adesso. (Ed è inutile provare a chiamarlo per nome e cognome, che lui è Fonzie; al limite, volendogli dare una dignità da anagrafe, Arthur Fonzarelli. A proposito, ma si è mai sentito un italiano di cognome Fonzarelli? Vabbé, qui si sta divagando...)
In breve, ci sta scoppiando la testa, sottoposti ogni santo giorno a stimolazioni emozionali senza precedenti che ci riportano indietro, indietro, indietro. L'ultima goccia è stata veder tornare la Girella sugli scaffali dei supermarket. La Girella, assoluta meraviglia. Bella da vedere, con quella spirale ipnotica, e golosa da pazzi, con la crosticina di cioccolato che si appiccicava alle dita e poi bisognava leccarsi per bene. Non è tornata solo la merendina (e fanculo al salutismo e ai grassi idrogenati che poi si appiccicano ai fianchi). Son tornati anche Toro Farcito e il Golosastro che, come c'era scritto sullla pubblicità a fumetti del Topolino, “è in agguato”. In agguato dal 1970 e qualcosa e senza mangiare uno straccio di merendina: che vita di palta...
E comunque, dopo questa abbiamo ceduto. Strisciando da Enzo, che fa l'editore e nel 1985 aveva tredici anni, gli abbiamo chiesto di lasciarci scrivere un libro. Enzo, che è buono come la Girella, ha detto di sì. Con il libro (che avrà la Girella nel titolo, per forza) ci vediamo in autunno, ma nel frattempo, perché la testa non scoppi, di anni Ottanta (ma anche un po' Settanta, e anche un po' Novanta) cominciamo a parlare qui. E ogni spunto, ricordo, memoria da consegnare alla carta stampata sarà la benvenuta. Seguiteci. Qui, su Facebook, su Twitter. E sentitevi liberi di scriverci, condividerci, criticarci, e soprattutto aiutarci perché nessun dettaglio vada perduto e lo si possa consegnare alla memoria duratura.
Perché quello che nascerà è un libro di storia. Solo che, invece di Bismarck e Cavour, troverete Falco e i Righeira.
Mica pizza & fichi.