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16 settembre 2013

OTTANTOLOGY (E LA GIRELLA) A RADIO24

Stefano Gallarini, a sinistra, con i vostri avanguardisti ottantologisti

Pioveva che sembrava autunno, domenica mattina a Milano. Ma era l'autunno del 1986. "Colpa" di Stefano Gallarini e Giorgio De Luca, rispettivamente conduttore e redattore di Il riposo del guerriero, la trasmissione delle 10 del mattino del "di' di festa" a Radio 24. I due hanno deciso di salire su una DeLorean, hanno preso spunto da quella famiglia canadese che ha deciso di vivere per un anno intero come se trent'anni non fossero passati (e quindi niente computer, niente cellulare, niente tablet, eccetera...). E soprattutto hanno deciso di invitare noi, quelli di Ottantology e di Correva l'anno della Girella.

19 febbraio 2013

SANREMO 2013 VERSUS SANREMO ANNI OTTANTA ... STILI A CONFRONTO

Che Fazio abbia dato retta all'accorato appello del capitolo sulla musica – e quindi anche sul Festival sanremese – contenuto nel nostro “Correva l'anno della Girella”? Fatto sta che la sua edizione appena conclusasi, la n° 63 della kermesse, è stata ampiamente premiata dagli ascolti e dagli elogi della critica e ha ridato finalmente un po' di brio ad una manifestazione che sapeva troppo di naftalina.
Ora, dato che esprimere un giudizio canoro equivarrebbe a impelagarsi in una grana mica da ridere – e poi ci pensa già Luzzatto Fegiz a fare le pulci a testi e a melodie – la vostra Betta ha pensato ad un'analisi molto più divertente: mettere a confronto i Festival targati anni Ottanta con quello finito sabato scorso da un punto di vista meramente stilistico.
Partiamo con gli ometti.
Il vincitore, il bel Marco Mengoni, ha sicuramente fatto la sua porca figura, impeccabile nel suo abito con giacca a doppiopetto a due bottoni – ink blue della prima serata e viola nell'ultima – con camicia, cravatta e scarpe ton sur ton.
 



A me ha ricordato l'eleganza di Riccardo Fogli che, capello fluente e nemmeno una virgola fuori posto, nell'edizione 1982 vinceva con “Storie di tutti i giorni”.



Provocatori e irresistibili come sempre (ma sono di parte, va detto) gli Elio e le Storie Tese sia nella versione chierichetti che in quella macrocefali ma soprattutto nel formato XXL, con tanto di pance e mento gonfio in silicone (al loro confronto, impallidisce la performance di Francesco Salvi che nel 1989 conquistava addirittura la settima posizione con la demenziale “Esatto”, grazie alla quale non si può più dire che sul palco dell’Ariston non abbiano cantato cani e porci. E anche un cavallo e un gallo, ovvero i quattro figuranti mascherati che accompagnavano il comico).
A proposito di monociglione (ma guardate un po' che collegamento vi sviluppo... quasi mi faccio i complimenti da sola!), come non citare il Toto Cutugno dell’edizione sanremese del trentennio, quella targata 1980, edizione che vinse col brano “Solo noi”: lo confesso, ancora popola i miei incubi peggiori, in nottate post abbuffata di bagna cauda, la sua effigie in bella mostra sulla copertina del suo 45 giri con giacca a pelle, petto villoso in bella mostra e ovviamente monociglio d'ordinanza.



Ma passiamo alle donne.
E come non partire da lei, Maria Nazionale, che con le sue forme morbide e il décolleté esplosivo (che tra l'altro non ha fatto niente per nascondere) ha sicuramente distratto molti degli ometti in sala e a casa, che si sono persi il suo impeccabile trucco smokey marrone.

 
Ecco, a proposito di trucco: che dire dell'abuso di ombretto fatto ai danni della povera Loretta Goggi (praticamente le ultime sfumature di color fango le arrivavano quasi alla fronte) che nel 1981 si piazzava seconda con “Maledetta primavera”?
Inosservata non è passata di certo nemmeno l' “amica” di Maria De Filippi, Annalisa, che ha osato (ma se lo poteva permettere, per carità!) shorts molto short in pizzo con camicetta morbida e trasparente, il tutto in colori pastello.
Ben lontana, va detto, dall'eleganza sui generis di Donatella Milani che nel 1983 ha avuto il coraggio di presentarsi in una inguardabile tuta azzurognola con tanto di sciarpina gialla (look che comunque non ha pregiudicato alla sua “Volevo dirti” il secondo posto).



Da denuncia non solo il truccatore della Goggi e lo stylist della Milani ma anche il parrucchiere di Malika Ayane che deve averle fatto la tinta platino (ma con le sopracciglia scure... Signore pietà!) in condizioni di incontrovertibile stato di ebbrezza (oppure bendato)... solo la criniera ribelle con tanto di frangia ostentata da Fiordaliso nel 1984 (anno in cui si è piazzata quindi con la sua “Non voglio mica la luna”) è riuscita a sfiorare tali vette!

 

E chiudiamo con gli ospiti.


Se gli occhi delle donne questo giro sono stati tutti (o quasi) per il bel tenebroso giudice vicentino di “Masterchef” nonché re dello scalogno chef Carlo Cracco, che ha sceso le scale dell'Ariston in uno smoking nero classico corredato da papillon e scarpa lucida, nel 1985 Sanremo si mobilitò per i Duran Duran: Simon Le Bon salì stoicamente (!) sul palco nonostante si fosse poco prima fratturato un piede, fra scene di delirio (non per il piede fratturato, ma per l’avvenenza del bon Simon) da parte del pubblico femminile presente in sala e delle esponenti del gentil sesso giunte apposta in riviera e stazionanti fuori dall’hotel del gruppo.



Non c'è niente da fare: il tanto bistrattato Festival di Sanremo resta comunque negli anni un appuntamento imperdibile, irrinunciabile checché se ne dica come le lenticchie con il cotechino nel menù di capodanno o la fagiolata benefica a carnevale.
Ma voi, ditemelo qui in un orecchio che tanto non ci sente nessuno: quali edizioni avete preferito? Quelle recenti oppure quelle dei meravigliosi anni Ottanta?

05 luglio 2012

INTERVISTA DOPPIA AL GUSTO DI GIRELLA


Ok, in questi mesi di blog (e in quelle pagine di libro, per chi ha comprato Correva l'anno della Girella) avrete capito che non siamo esattamente il paradigma delle persone serie. E ce ne vantiamo: se serio significa essere grigio, incomprensibile, lontano dal sentire comune, facendo di tutto per allontanarsi ancora di più, allora è meglio arrivare ad affrontare temi importanti come la sostenibilità, la tutela dell'ambiente, l'integrazione tra culture, con il nostro approccio ironico-nostalgico.
I coraggiosi che ce ne hanno dato l'occasione hanno casa sul web e si chiamano AVoiComunicare, un portale nato nel 2008 su iniziativa di Telecom Italia, proprio per affrontare questi argomenti, e magari offrire punti di vista diversi e spunti di riflessione che sfuggono ai media mainstream. (Un consiglio? Date un'occhiata alla rassegna di videointerviste intitolate "Permesso di soggiorno").

11 maggio 2012

L'ALBUM DEL SALONE DEL LIBRO #1

Forse sarete già stufi di sentircelo ripetere, ma da ieri al Salone del Libro di Torino ci siamo anche noi di Ottantology. A rappresentare noi e la nostra decade, c'è Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci, in vendita in tutta Italia da poco meno di due mesi. A portarlo a Torino ci ha pensato Lineadaria, il nostro editore, in uno splendido stand tutto arredato con la linea di mobili di cartone griffati Naj Oleari, tanto per restare in tema con il nostro decennio preferito.


Ecco lo stand nel suo splendore, in attesa dei visitatori. Il salottino, con poltrona e tavolino, e la libreria sullo sfondo sono della linea prodotta dalla P-One di Treviso, con le inconfondibili e allegre fantasie griffate Naj Oleari. Insomma, materiali eco-friendly e design allegro (e anni Ottanta). Cose da Girella, appunto.


Giovedì poco dopo l'apertura del salone, una delle prime visitatrici dello stand di Lineadaria al Lingotto è stata Federica Ugliengo, brand manager di Naj Oleari (e nostra superamica). A proposito, per i visitatori ci saranno anche gadget in omaggio.


E, a proposito di Girella, il meraviglioso Enzo Lerro, il creatore di Lineadaria, ha deciso di dedicarle una parete intera dello stand. E di sfoggiarla con orgoglio, come in questa foto.


Questo cartello invece è un promemoria per voi che rimbalzate su questo blog e pensate di fare un giro al Salone del Libro. Lo stand è al padiglione 1, postazione D38. Praticamente, se entrate dall'ingresso di via Nizza, imboccate il primo corridoio a sinistra, parallelo a quello che avete di fronte, e siete da noi in pochi passi. Se invece avete voglia di incontrare gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e di ascoltare le cover acustiche anni Ottanta degli ICE, l'appuntamento è sabato 12 alle 15 al parco Ruffini. Uno degli appuntamenti del Salone Off, rassegna parallela al salone che animerà la settimana torinese, è con Correva l'anno della Girella.
Vi aspettiamo. Di qui o di là. O in entrambi i luoghi.

10 maggio 2012

SALONE DEL LIBRO: NOI SIAMO QUI


Da oggi si comincia: al Lingotto di Torino, dove c'era l'ufficio stampa delle Olimpiadi del 2006, a un passo dal palazzo del ghiaccio in cui Fabris ci fece scoprire il pattinaggio e a uno e mezzo da Eataly, paradiso dei buongustai, si è aperto il Salone del Libro 2012. Ovvero una delle più grandi rassegne europee dedicate alla lettura.
Che ci facciamo lì, in mezzo a Mondadori, Feltrinelli, Rizzoli e a tutti i giganti che presenteranno i loro best seller (Ammaniti, Baricco, Mastrocola, Carrisi)? Semplice: ci ha portato il nostro coraggioso editore Enzo Lerro, che si è ritagliato uno spazio espositivo per la sua Lineadaria. Ci accompagna Naj Oleari, che ha vestito di anni Ottanta lo stand (con i mobili in cartone riciclato prodotti dalla P-One) e regalerà gadget ai visitatori. E faremo del nostro meglio, per sfoggiare Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. Anzi, sabato 12 avremo uno spazio tutto per noi, al Salone Off, la rassegna che accompagna, in tutta la città, la settimana del Salone. L'appuntamento è alle 15 in viale Hugues, al parco Ruffini, davanti allo stadio Primo Nebiolo e a un passo dal palasport: troverete gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e la musica acustica anni Ottanta degli ICE, colonna sonora di ogni tappa del Girella-tour. Portate anche i bambini: dopo di noi, ci sarà Milo Cotogno, star della Melevisione.
Il Salone del Libro è aperto fino a lunedì, dalle 10 alle 22, che diventano le 23 venerdì e sabato. Entrare costa 10 euro, salvo riduzioni. Ma portate qualche soldino in più. Come si fa a entrare lì e rinunciare all'acquisto di qualche libro? Girella compresa, naturalmente...

28 aprile 2012

A RADIO 105 TORNA CORREVA L'ANNO DELLA GIRELLA

Ale Cattelan, Betta De Biasio e le girelle a Radio 105

La notizia era nell'aria. Anzi, on air. Chi ci seguicchia su Facebook o Twitter probabilmente aveva già percepito qualcosa. Beh, è giunto il momento di sbottonarsi: lunedì torna Radio Girella. E dove? Al solito posto (che bello poter dire così, eheheheh...), ovvero Radio 105. E con la solita squadra: Alessandro Cattelan al timone, come in ogni puntata di 105 all'Una, e Elisabetta De Biasio, ovvero la nostra Betta, al suo fianco nello studio con il microfono grosso e le vetrate. Tutt'intorno, come nella puntata di due settimane fa, ci saranno i ricordi, gli aneddoti e i personaggi degli anni Ottanta. E l'ombra gialla fluo (quasi color Moncler) della copertina di Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci.

19 aprile 2012

RADIO GIRELLA (E SABATO TUTTI A TORINO)

(da www.105.net)

Allora, quello a sinistra è Alessandro Cattelan, veejay, deejay, conduttore, scrittore e, nell'immagine, padrone di casa di 105 all'una, trasmissione dell'ora di pranzo di Radio 105. Quella a destra è Elisabetta De Biasio, la "nostra" Betta, ambasciatrice e portavoce, nella trasmissione di martedì 17 aprile (due giorni fa, e nessuno provi ancora a dire che il 17 porta sfiga), degli anni Ottanta e di Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci (ok, lo abbiamo trasformato in uno slogan).

16 aprile 2012

CORREVA L'ANNO DELLA GIRELLA A RADIO 105

Betta e la Girella, domani live a 105
Avete da fare martedì 17 aprile (ovvero domani) intorno alle 13? Noi di Ottantology sì. Elisabetta De Biasio, alias la "nostra" Betta, sarà in diretta a Radio 105, a parlare di anni Ottanta, di Ottantology e del nostro libro Correva l'anno della Girella, ospite di 105 all'una, la trasmissione di "mister X Factor" (e non solo) Alessandro Cattelan. E noi dello staff saremo con l'orecchio incollato all'auricolare più vicino. Anche perché non capita tutti i giorni a un'umile Girella gialla di essere negli stessi studi in cui sono transitati di recente Elio, Samuele Bersani, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, perfino Aristoteles, o meglio l'attore-modello che interpretò il calciatore malato di saudade e pupillo di Oronzo Canà-Lino Banfi in L'allenatore nel pallone...

12 aprile 2012

LA BETTA E I RACCONTI DEL CASSONETTO


Per mesi avete invocato l'arrivo di Ormontantology. Volevate un blog in cui raccontare, condividere e sdrammatizzare aneddoti e amenità varie. Alla fine ho ceduto.
Siori e siore, ecco a voi I RACCONTI DEL CASSONETTO, il blog pensato apposta per la raccolta indifferenziata delle vostre lagne, di qualunque genere esse siano!
Il capo vi ha fatto incazzare?
La vostra collega tenta di farvi le scarpe?
Un vostro vecchio ex è tornato all'attacco?
La vostra metà ultimamente è piacevole come un purgante?
Prima di sprofondare nel girone dei depressi, buttate un occhio al nuovo blog della vostra fedele Betta (e con Chiara Poli come guest star, mica pizza&fichi), pensato apposta per tutti i rifiuti mentali della vostra giornata... che alla fine la soluzione migliore è proprio quella di farsi due risate!
E poi, vorrete mica non premiare il coraggio di una che ha avuto il coraggio di farsi fotografare così?

20 marzo 2012

MENO UNO!

Non c'è niente da fare: ci sono proprio delle fortunate coincidenze astrali, indubbiamente favorevoli a noi irriducibili ottantologisti!
È notizia di qualche settimana fa che l'intramontabile Madonna per il suo nuovo disco “MDNA”, in uscita il 26 marzo (e anticipato dal singolo dance “Give Me All Your Luvin'”), abbia deciso di adottare un look in pieno stile anni Ottanta, quello dei tempi di “Materiale Girl”, “True Blue” e “Like a Prayer” per capirsi.
Madonna nei primi anni Ottanta
Stando alle indiscrezioni trapelate al termine del servizio fotografico per il booklet del cd, la Regina del pop sarà una sexy punk con capelli con cresta e bassi ai lati di color biondo miele ed in abiti prevalentemente neri, rosa e sabbia.
Evidentemente quando ha dichiarato di sentirsi ancora una ventenne, non era un semplice pourparler.
Eh brava la nostra Madonna Louise Veronica Ciccone, che senza volerlo ci sta facendo un gran favore: quello di tornare a far parlare dei favolosi anni Ottanta.
E se volete saperne di più sulla moda di quel periodo così come dei sex symbol (sia quelli delle femminucce che quelli dei maschietti), dei film, delle canzoni, dei tormentoni pubblicitari e molte altre amenità, allora non vi resta che fiondarvi in libreria e acquistare un libro imperdibile che, guarda caso, VEDE LA LUCE PROPRIO DOMANI: si tratta di “Correva l'anno della Girella” (libro che incidentalmente abbiamo scritto proprio io ed il mio insostituibile socio Canna), Lineadaria edizioni!!!