14 maggio 2012

(OFF TOPIC) NOI, ASSUNTA, TORINO E UN RECORD DEL MONDO

Il lancio record di Assunta Legnante (da paralimpici.gazzetta.it)

(modalità off topic /on)
Sabato, nel torrido pomeriggio di un maggio che sembrava agosto, al Parco Ruffini di Torino c'era un gran viavai. Il tendone della circoscrizione 3, proprio davanti allo stadio Primo Nebiolo, aspettava la serie di presentazioni del Salone Off, "sezione staccata" del Salone del Libro di Torino. La prima della fila era quella di Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. Per quello ero lì, tra tecnici del suono che attaccavano jack ai microfoni, gente che sistemava sedie, gente che scrutava il cielo per capire se quelle folate di ventaccio avrebbero portato un temporale rovina-eventi.

13 maggio 2012

LA GUIDA TV DI OTTANTOLOGY (14-20 maggio)

Stand by me è venerdì in prima serata su La 5

Questa settimana cominciamo da un programma contemporaneo dal gusto ottantologista: si chiama Italia coast2coast ed è la nuova creatura degli amici del Trio Medusa, cresciuti come noi a pane, cartoni e tv private. Una passione che hanno ripescato per la trasmissione, la cui seconda puntata è giovedì alle 21 su Rai2: per due ore abbondanti, il trio pesca e mette sotto i riflettori star delle televendite, fenomeni musicali di provincia, presunti talenti senza vergogna che usano YouTube come cassa di risonanza, perfino format scopiazzati dalle major e trasportati nei canali regionali. Un esempio? Il pugliese La masseria, capolavoro di Tele Regione, un reality in cui aspiranti personaggi dovevano sopravvivere in una masseria abbandonata, cavandosela (quasi) da soli. Una "Fattoria" alle cime di rapa, insomma, con giochi che sembravano presi di peso da La Bustarella di Antenna 3 primi anni Ottanta, come lo scambio di magliette bagnate con topless intravisto (che abbiamo ricordato sulle pagine di Correva l'anno della Girella).

11 maggio 2012

L'ALBUM DEL SALONE DEL LIBRO #1

Forse sarete già stufi di sentircelo ripetere, ma da ieri al Salone del Libro di Torino ci siamo anche noi di Ottantology. A rappresentare noi e la nostra decade, c'è Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci, in vendita in tutta Italia da poco meno di due mesi. A portarlo a Torino ci ha pensato Lineadaria, il nostro editore, in uno splendido stand tutto arredato con la linea di mobili di cartone griffati Naj Oleari, tanto per restare in tema con il nostro decennio preferito.


Ecco lo stand nel suo splendore, in attesa dei visitatori. Il salottino, con poltrona e tavolino, e la libreria sullo sfondo sono della linea prodotta dalla P-One di Treviso, con le inconfondibili e allegre fantasie griffate Naj Oleari. Insomma, materiali eco-friendly e design allegro (e anni Ottanta). Cose da Girella, appunto.


Giovedì poco dopo l'apertura del salone, una delle prime visitatrici dello stand di Lineadaria al Lingotto è stata Federica Ugliengo, brand manager di Naj Oleari (e nostra superamica). A proposito, per i visitatori ci saranno anche gadget in omaggio.


E, a proposito di Girella, il meraviglioso Enzo Lerro, il creatore di Lineadaria, ha deciso di dedicarle una parete intera dello stand. E di sfoggiarla con orgoglio, come in questa foto.


Questo cartello invece è un promemoria per voi che rimbalzate su questo blog e pensate di fare un giro al Salone del Libro. Lo stand è al padiglione 1, postazione D38. Praticamente, se entrate dall'ingresso di via Nizza, imboccate il primo corridoio a sinistra, parallelo a quello che avete di fronte, e siete da noi in pochi passi. Se invece avete voglia di incontrare gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e di ascoltare le cover acustiche anni Ottanta degli ICE, l'appuntamento è sabato 12 alle 15 al parco Ruffini. Uno degli appuntamenti del Salone Off, rassegna parallela al salone che animerà la settimana torinese, è con Correva l'anno della Girella.
Vi aspettiamo. Di qui o di là. O in entrambi i luoghi.

10 maggio 2012

SALONE DEL LIBRO: NOI SIAMO QUI


Da oggi si comincia: al Lingotto di Torino, dove c'era l'ufficio stampa delle Olimpiadi del 2006, a un passo dal palazzo del ghiaccio in cui Fabris ci fece scoprire il pattinaggio e a uno e mezzo da Eataly, paradiso dei buongustai, si è aperto il Salone del Libro 2012. Ovvero una delle più grandi rassegne europee dedicate alla lettura.
Che ci facciamo lì, in mezzo a Mondadori, Feltrinelli, Rizzoli e a tutti i giganti che presenteranno i loro best seller (Ammaniti, Baricco, Mastrocola, Carrisi)? Semplice: ci ha portato il nostro coraggioso editore Enzo Lerro, che si è ritagliato uno spazio espositivo per la sua Lineadaria. Ci accompagna Naj Oleari, che ha vestito di anni Ottanta lo stand (con i mobili in cartone riciclato prodotti dalla P-One) e regalerà gadget ai visitatori. E faremo del nostro meglio, per sfoggiare Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. Anzi, sabato 12 avremo uno spazio tutto per noi, al Salone Off, la rassegna che accompagna, in tutta la città, la settimana del Salone. L'appuntamento è alle 15 in viale Hugues, al parco Ruffini, davanti allo stadio Primo Nebiolo e a un passo dal palasport: troverete gli autori Elisabetta De Biasio e Giampiero Canneddu e la musica acustica anni Ottanta degli ICE, colonna sonora di ogni tappa del Girella-tour. Portate anche i bambini: dopo di noi, ci sarà Milo Cotogno, star della Melevisione.
Il Salone del Libro è aperto fino a lunedì, dalle 10 alle 22, che diventano le 23 venerdì e sabato. Entrare costa 10 euro, salvo riduzioni. Ma portate qualche soldino in più. Come si fa a entrare lì e rinunciare all'acquisto di qualche libro? Girella compresa, naturalmente...

09 maggio 2012

FIGU: JUARY (Avellino 1980-81)


Jorge Dos Santos Filho, per il mondo del calcio Juary, è nato il 16 giugno 1959 a Sao Joao de Meriti, città di quasi 500mila abitanti nello stato di Rio de Janeiro. A diciannove anni era attaccante titolare del Santos, la squadra di Pelé (giocò anche nella sua partita di addio), e conquistò la convocazione nella Nazionale brasiliana per la Coppa America del 1979. Per dissidi con i dirigenti venne poi ceduto in Messico, all'Universidad de Guadalajara. Ad Avellino arrivò nell'estate del 1980, quasi per caso, nel senso che i dirigenti del club messicano lo convinsero a salire sull'aereo verso l'Italia dicendogli: «Andiamo a vedere giocatori, vieni a darci una mano». E poi, in volo, gli aggiunsero: «Non è vero, ti abbiamo venduto all'Avellino». Juary, come ha raccontato nel 2005 in un'intervista a Alessandro Dell'Orto di Libero, nemmeno sapeva dove fosse Avellino. Il presidente Antonio Scibilia, benché perplesso perché era piccolino, si fidò dell'allenatore Luis Vinicio e chiuse l'affare. Fu una buona scelta: Juary segnò 13 gol in due stagioni, rendendosi popolare in tutta Italia per il suo modo di esultare: una danza attorno alla bandierina. In Irpinia visse anche la tragedia del terremoto: «Per questo» ha aggiunto «io mi sento avellinese».
Nel 1982 finì all'Inter, che lo voleva per usarlo come pedina di scambio per arrivare all'austriaco del Cesena Walter Schachner. L'operazione fallì e Juary restò in nerazzurro senza brillare. Nel 1983 finì all'Ascoli (5 reti e salvezza), nel 1984 alla Cremonese, che retrocesse. L'estate successiva Juary lasciò l'Italia e accettò l'offerta del Porto. In tre stagioni vinse tutto: prima il titolo portoghese, poi la Coppa dei Campioni 1986-87, 2-1 in finale al Bayern Monaco con suo gol decisivo, su assist dell'algerino Rabah Madjer che di tacco aveva segnato la rete del pareggio, e infine la Coppa Intercontinentale. Altre quattro stagioni in Brasile e, nel 1992, è arrivato l'addio al calcio giocato.
In Italia è tornato nel 2005, come allenatore delle giovanili del suo Avellino. Ma prima è stato per tre anni protagonista di un progetto nelle favelas di San Paolo, "Futebol comunitario", nato per tenere lontani dai guai i ragazzini dei quartieri difficili. In seguito ha allenato le giovanili di Potenza, Napoli e Porto, poi la prima squadra di Banzi e Aversa Normanna nelle serie dilettantistiche. Dal 2010 è il tecnico del Sestri Levante, campionato di Eccellenza ligure. Poco più di un mese fa ha centrato, con cinque giornate di anticipo sulla fine del campionato, la promozione matematica alla serie D.
Sposatosi due volte, ha cinque figli ed è già nonno: ha qualche chilo in più, ma il sorriso è lo stesso (come prova questa foto). In Italia ha messo radici, visto che ad Avellino ha aperto anche una scuola calcio. Uno dei figli, dopo aver giocato nelle giovanili dell'Udinese e in serie D nel Cervia post-reality show televisivo, è tornato pure lui ad Avellino, nel 2009, per giocare a calcio a 5.

Sullo stesso argomento leggi anche
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Pietro Vierchowod

08 maggio 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – SEDICESIMA PARTE

Ed eccoci al nostro penultimo appuntamento settimanale con i bellocci dei telefilm anni Ottanta (ma... NO PANIC: sto già partorendo un altro settore di figaccioni da analizzare insieme. Penserete mica che io vi lasci orfane di sondaggi?).
Partiamo con una sitcom indimenticabile ed esilarante: “Tre cuori in affitto”.
Il divertente trio di coinquilini
Tutto ruotava intorno alle vicende di un singolare trio: la mora Janet Wood, di professione fioraia, e la Barbie bionda e svampita Christmas “Chrissy” Snow, segretaria, sono rimaste senza la terza coinquilina, convolata a giuste nozze. Al suo posto ecco subentrare Jack Tripper (interpretato da John Ritter), aspirante chef, costretto però a fingersi gay per ottenere dal signor Roper, proprietario dello stabile e rigido bacchettone assolutamente contrario alla convivenza mista, il permesso a trasferirsi. Le uscite strampalate di Chrissy, le battute legate all’ambigua sessualità di Jack (che in realtà ci provava fino allo sfinimento con le due ragazze) davano vita ad una serie di ridicoli equivoci che non potevano non farvi capottare dalle risate.
John Ritter
L'affascinante oltre che ironico – dote quest'ultima che ha spesso caratterizzato i personaggi da lui interpretati anche nella successiva carriera cinematografica – John è scomparso prematuramente a soli 54 anni nel settembre 2003 proprio mentre si trovava sul set a girare un'altra serie comica (“8 semplici regole”), a causa di una anomalia cardiaca di cui non era mai venuto a conoscenza.
Di altro genere la serie televisiva da cui peschiamo chi dovrà vedersela con il bel cuoco: “Baywatch”, trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti più di vent'anni fa, nel 1989, e diventata, dopo poche stagioni, così popolare da entrare nel Guinness dei primati come telefilm più visto. Si stima infatti che almeno l'80% della popolazione mondiale lo abbia seguito almeno un paio di volte in vita sua.
Il pezzo forte di “Baywatch” (ma che ve lo dico a fare?) non era tanto il lavoro indefesso del composito team di bagnini, quanto piuttosto le scene a rallentatore in cui gli stessi entravano in azione e soprattutto quelle che vedevano come protagonista lei, la sexy playmate Pamelona Anderson, aka C.J. Parker, con il suo salvagente rosso (oltre ai due che già facevano parte della dotazione personale)!
Passando al versante maschietti, sicuramente vi ricorderete di Mitch che, smessi i panni di Michael Knight e salutata K.I.T.T., ci ha deliziate col suo fisico statuario (ma oggi il buon David Hasselhoff a forza di farsi ritoccare col botox e sottoporsi a continui interventi di chirurgia plastica, ha perso un po' di punti)... ma lui è fuori concorso perché già è stato protagonista di una precedente puntata del nostro sondaggione.
David Charvet nei panni di Matt
David Charvet in una immagine recente
A contendersi la vittoria di questa manche con il bel protagonista di “Tre cuori in affitto” sono invece l'attraente guardia-spiaggia Matt Brody (interpretato da David Charvet, noto anche per aver conquistato niente popò di meno che Bar Refaeli e Tori Spelling), che a quella televisiva ha affiancato anche una carriera musicale, e Cody Madison (ovvero David Chokachi), eletto da “People” nel 1997 tra le 50 persone più belle al mondo, entrambi cresciuti bene come dimostrano le foto (che sicuramente apprezzerete).
David Chokachi nei panni di Cody
David Chokachi oggi
Questa volta è un duro lavoro, lo riconosco... ma la vittoria può andare solo a uno di loro... CHI???