13 aprile 2012

MADONNA, THE BOSS, STING: I CONCERTI DELL'ESTATE

Madonna sul palco nel 1987 e al Superbowl del 2012

Leggi la lista dei nomi e ti sembra che sia il 1987. Madonna era quella in grado di cambiare i palinsesti televisivi, facendo trasmettere in diretta e in prima serata il suo concerto di Torino, in uno stadio comunale che strillava alla domanda "Siete caldi? Anch'io...". Bruce Springsteen aveva in cantiere l'album Tunnel of love, e gli stadi li riempiva ovunque capitasse. Sting stava ripescando dalla cantina i brani dei Police per riarrangiarli e ripresentarli all'Umbria Jazz.

12 aprile 2012

LA BETTA E I RACCONTI DEL CASSONETTO


Per mesi avete invocato l'arrivo di Ormontantology. Volevate un blog in cui raccontare, condividere e sdrammatizzare aneddoti e amenità varie. Alla fine ho ceduto.
Siori e siore, ecco a voi I RACCONTI DEL CASSONETTO, il blog pensato apposta per la raccolta indifferenziata delle vostre lagne, di qualunque genere esse siano!
Il capo vi ha fatto incazzare?
La vostra collega tenta di farvi le scarpe?
Un vostro vecchio ex è tornato all'attacco?
La vostra metà ultimamente è piacevole come un purgante?
Prima di sprofondare nel girone dei depressi, buttate un occhio al nuovo blog della vostra fedele Betta (e con Chiara Poli come guest star, mica pizza&fichi), pensato apposta per tutti i rifiuti mentali della vostra giornata... che alla fine la soluzione migliore è proprio quella di farsi due risate!
E poi, vorrete mica non premiare il coraggio di una che ha avuto il coraggio di farsi fotografare così?

10 aprile 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – DODICESIMA PARTE

Per il nostro appuntamento settimanale, che ne dite di buttarci sui protagonisti delle serie tv che ruotano attorno alle vicende quotidiane di un nucleo famigliare?
Soprassediamo sull'abbigliamento?
Partiamo con “La casa nella prateria” cui spetta di diritto la palma di telefilm più strappalacrime della storia: nel piccolo villaggio di Walnut Grove (nel Minnesota) è ambientata l'agreste vita degli Ingalls, una famiglia che nella buona ma soprattutto nella cattiva sorte (dato che sono iellati quasi quanto Remì per la sezione “cartoni”) riesce sempre a restare unita grazie al carattere forte e tenace del protettivo Charles (Michael Landon, morto di cancro nel 1991 a soli 55 anni), il classico marito e padre ideale, uomo tutto d'un pezzo ma anche gran pezzo d'uomo (nonostante per esigenze di copione fosse costretto a indossare abiti alquanto desueti... ma a lui donavano anche quelle orrende bretelle, non trovate?).
David alias Grant Goodeve
E a proposito di sfiga, come non citare “La Famiglia Bradford”, “Eight Is Enough” nel titolo originale? Ben otto sono infatti i figli di Tom e Joan che vivono felici in California... “felici” si fa per dire dato che pronti via i ragazzi rimangono orfani di madre e non solo per finzione: l'attrice Diana Hyland si ammala gravemente e muore dopo la messa in onda di pochi episodi.
Sicuramente non vi avrà lasciate indifferenti il fascino del primogenito David (Grant Goodeve) che all'epoca oltreoceano era un attore e cantante molto amato dalle adolescenti.
Tommy alias Willie Aames

Altro membro della famiglia Bradford destinato a diventare un'icona sexy per migliaia di ragazzine è l'adolescente Tommy, in preda a costanti tempeste ormonali tipiche dell'età (ma diciamo pure del sesso maschile dai 15 anni in su). L'attore che lo interpretava, Willie Aames, avete avuto modo di ammirarlo poi anche nei panni (sebbene addosso ne avesse molto pochi) di David nel film-cult “Paradise”, al fianco della bellissima Phoebe Cates e, sempre negli anni Ottanta, come coprotagonista della divertente sit-com “Baby sitter” con Scotto Baio (il Chachi di “Happy Days” per capirsi).

A proposito di sit-com: che dire di quella fra le più replicate nella storia della televisione? Da una famiglia bianca di Sacramento passiamo a una nera di New York: i Robinson (anche se il titolo originale della serie è “The Cosby Show” dal nome del suo mattatore, Bill Cosby alias Cliff).
Theo negli anni Ottanta
A contendersi il titolo di belloccio non abbiamo scelto il padre di famiglia (anche se al simpatico ginecologo andrebbe la palma di personaggio maschile più divertente dei telefilm anni Ottanta) ma l'unico figlio maschio degli Huxtable (questo il vero cognome della famiglia nella versione originale): Theo. L'attore Malcolm-Jamal Warner oggi è diventato un regista televisivo ed è proprio cresciuto bene, riconosciamolo!
Theo oggi
E finiamo con una famiglia decisamente sopra le righe: gli anticonformisti e bizzarri Addams, che vivono in una inquietante dimora con vista cimitero ed immersa nella nebbia.
Addams famaly al completo
Tranquille: in gara non c'è né il capofamiglia dagli occhi spiritati Gomez, né lo zio Fester (con quel suo adorabile vezzo di sparare alle persone che gli stanno antipatiche) ma il maggiordomo Lurch (Ted Cassidy) che, nonostante al primo impatto possa ricordare un po' Frankenstein e il suo eloquio non vada al di là di frasi monosillabiche, resta comunque un omone grande e grosso con il suo non trascurabile fascino. Per tutte le amanti del genere dark.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti!
Fatevi sotto, donne, e per ora scatenatevi con questi cinque maschietti... che la prossima settimana ve ne sottopongo altri quattro sempre pescati da famiglie di telefilm anni Ottanta!

05 aprile 2012

TORNANO LE FIABE SONORE


"A mille ce n'è...": vi basta questo piccolo suggerimento, e poi probabilmente potreste continuare all'infinito. Con la canzoncina del Quartetto Radar che apriva ogni racconto, e magari con le canzoncine che lo arricchivano, e anche con le parole esatte dei dialoghi, almeno quelle dei 45 giri che avete consumato nel vecchio giradischi.
Sì, sono le Fiabe Sonore, nate a metà degli anni Sessanta e ancora vive, vivissime, degne di ristampe e di pubblicità in prima serata. La Fabbri Editori, che ne detiene i diritti fin da allora, sa bene quale potere di suggestione abbiano quelle fiabe, anche se sono passate dal vecchio vinile al cd o (se date un'occhiata nell'App Store) perfino in versione digitale interattiva, in download per i possessori di iPad.

03 aprile 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – UNDICESIMA PARTE

I maschietti, si sa, sono così diversi da noi femminucce che per forza di cose devono venire da un altro pianeta, verità che, applicata ai tre uomini di cui ci occupiamo oggi, è più che mai valida.
Iniziamo con Mork, un candido e singolare alieno umanoide (interpretato da un brillante Robin Williams) giunto sulla Terra dal pianeta Ork a bordo di un'astronave a forma di uovo per studiare la nostra civiltà.
Mork & Mindy
Il suo look estroso (immancabili le bretelle dai colori improbabili), le sue abitudini bizzarre (come dormire a testa all'ingiù), le sue uscite ironiche (sugli usi e costumi di noi terrestri nonché sulle nostre idiosincrasie) conquistano non solo l'affascinante Mindy – che prima lo ospita amichevolmente nella sua soffitta, poi se ne innamora e lo sposa – ma anche noi telespettatori che ancora oggi, a distanza di trent'anni ricordiamo perfettamente il suo originale saluto “Nano, nano”, accompagnato dal movimento a forbice di indice-medio e anulare-mignolo (che io continuo a non riuscire a fare, nonostante trent'anni di allenamenti).
Ben lontano dal placido Mork è David Banner (interpretato da Bill Bixby), lo scienziato dalla doppia personalità che quando si arrabbia si trasforma in un omone verde di nome Hulk (interpretato dal culturista Lou Ferrigno, già Mr. America), dotato di una forza fisica mostruosa (va da sé, essendo lui un mostro... ah! ah! ah!) tanto da riuscire addirittura a piegare pezzi di metallo a mani nude.
Il dottor Banner, pre e post incazzatura
Trattasi, stando alla lettura in chiave psicologica cui alcuni studiosi hanno sottoposto la serie tv, del lato oscuro presente in ciascuno di noi, in altre parole il mostro altri non sarebbe che la rabbia che cerchiamo di nascondere dentro.
'Sticavoli!
Quindi, fanciulle, occhio a far perdere la calma alla vostra dolce metà perché potreste ritrovarvi una bestia di 2 metri e 10 per 150 kg che vi gira per casa strappandosi i vestiti e ed emettendo strani suoni gutturali al vostro indirizzo.
Di tutt'altra pasta Ralph Hinkley (alias William Katt), un professore dall'aria simpatica e la chioma boccoluta bionda che un bel giorno si imbatte in un'astronave aliena. Fatta amicizia con gli extraterrestri che la abitano, riceve da loro in dono una tuta da supereroe (da qui il titolo originale della serie, “The Greatest American Hero”, che da noi è diventato “Ralph SuperMaxiEroe”) con relativa dotazione di superpoteri.
Il SuperMaxiEroe Ralph
Peccato però che l'imbranato Ralph perda il manuale di istruzioni di quel costume speciale (e dal poco appariscente colore rosso vivo), e così ce ne vuole di tempo (e di tentativi.. che spesso si concludono in tranvate contro muri e palazzi) prima che lui riesca a diventare invisibile o a volare! Ma in realtà sono proprio i risvolti comici di questo suo lento apprendistato a renderlo irresistibile!
Non c'è che dire... bella gara!
E voi? Che ne pensate? Tra lo svampito Mork, il mutante dottor Banner (e adesso non venite a dirmi che tra lo scienziato e il bipede verde, vorreste nel sondaggione quest'ultimo!) ed il supereroe in calzamaglia rossa più pasticcione della storia... chi preferite?

01 aprile 2012

LA GUIDA TV DI OTTANTOLOGY (2-8 aprile)

Bruce Willis in Die Hard, martedì sera su Italia 1

La Settimana Santa invita alla meditazione e alla preghiera? Non per la tv nostrana, che ha in mente una serie di serate dedicate all'azione. Il vero duro numero uno degli anni Ottanta è Sylvester Stallone nei panni di John Rambo. Sarà di scena lunedì sera su Rete 4, in prima serata, in Rambo 2 la vendetta. Non basta: martedì Italia 1 risponde, sempre in prima serata, con John McClane, ovvero Bruce Willis dalla parte della legge in Die Hard, il primo film della saga, datato 1988. E sarà un corpo a corpo con Bud Spencer, in azione su Rete 4, cone accade da qualche martedì a questa parte. Alle 21,10 c'è Chissà perché capitano tutte a me, seguito ideale di Uno sceriffo extraterrestre trasmesso giusto la settimana passata.