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13 ottobre 2012

I 10 ANIMALI PIU' FAMOSI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA

C'è un famoso adagio, che probabilmente funziona ancora nei backstages di film e fiction: meglio un cane attore che un attore cane. Il fatto è che di cani, gatti, cavalli, perfino alligatori e pesci attori è piena la storia della tv. Anche quella anni Ottanta, ovviamente. Allora eccovi la nostra personalissima top 10 dei nostri animali preferiti dei "nostri" telefilm.



1. Abramo (Il mio amico Arnold) Alla posizione numero uno un pesce? Sì, un pesce: sarà che non gli erano necessarie particolari doti da attore, ma l'ospite nero della piccola boccia nella stanza del guanciuto Arnold era protagonista vero della sit com. Innumerevoli le scene in cui il bambino confidava a lui le sue pene, le sue paure, i suoi dubbi da piccolo figlio adottivo catapultato in un attico di Manhattan. E lui, paziente, gli nuotava davanti al naso. Che altro poteva fare?

24 agosto 2012

L'ULTIMO EPISODIO DEI ROBINSON

Il ballo tra Claire e Cliff, nell'ultimo episodio dei Robinson

Non l'avevo mai visto. Colpa, credo, della programmazione casuale che i canali italiani dedicano sempre ai telefim. Oppure quella sera ero in birreria con gli amici. Poi, due sere fa, guardo la tv e finisco su K2, il canale del digitale terrestre che punta moltissimo sulle repliche dei "nostri" telefilm. E c'erano i Robinson. Cliff un po' più brizzolato. Clair un filino più rotonda. Rudy quasi adolescente. Olivia pronta per le elementari. Un po' di altri figli assenti, tra università fuori città, famiglie che li hanno portati altrove e tutti quegli espedienti che usano gli sceneggiatori quando non viene rinnovato il contratto a qualche attore.
Non avevo capito che era l'ultimo, il finale di sempre. Sembrava solo una sorta di puntata emozionale, con la laurea di Theo a fare da filo conduttore. Invece, dopo la scena esilarante della proclamazione (il rettore che chiama ad alzarsi 8mila studenti e poi li fa sedere, e Cliff che si inalbera a modo suo perché non hanno pronunciato il nome di suo figlio), ecco che si torna nel solito soggiorno di casa, quello con il divano, il tavolino e la tv. Papà Robinson fa una cosa che non gli era mai riuscita prima, cioé riparare qualcosa in casa. Nella fattispecie il campanello che, invece di un ordinario drin, sprigiona una melodia. Cliff e Clair ballano. E, ballando, escono da quello che è uno studio affollato di spettatori che applaudono commossi.
Era il 1992, il 30 aprile negli Stati Uniti. Quando l'abbiano trasmessa in Italia non so. Ma è stato bello trovarla per caso e gustarla fino in fondo. E se ve la siete persa, tranquilli. Sul canale 41 del digitale terrestre continuano le repliche: hanno ripreso dall'inizio...

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17 giugno 2012

LA GUIDA TV DI OTTANTOLOGY (18-24 giugno)

Charlotte, dal lunedì al venerdì alle 8,10 su Italia 1

Dedichiamo questa settimana televisiva ai miti? Allora cominciamo da lunedì sera. Alle 20,45 l'Italia del calcio si gioca la sua permanenza all'Europeo del 2012 contro l'Irlanda, ovviamente in diretta su Rai 1. Sì, ma è il 2012, mica il 1982. Vero. Ma se sbirciate sulla panchina dell'Irlanda, troverete due facce che più ottantologiste non si può. L'allenatore è Giovanni Trapattoni, il Trap di Juve e Inter, profeta del calcio all'italiana basato sulla difesa prima di tutto e degli scudetti in serie. Il suo vice è Marco Tardelli: il suo urlo ai Mondiali del 1982 dopo il 2-0 in finale alla Germania Ovest è semplicemente leggenda. (E di loro parleremo anche domani, per il ritorno della rubrica Ottanta facce. Stay tuned).
Il mito, ma dei cartoni animati, è in onda su Italia 1 dalla settimana scorsa ogni mattina. Vi ricordiamo la sequenza dei cinque cartoni animati in serie, programmati dal lunedì al venerdì a partire dalle 8,10: si comincia con Charlotte, poi si sale in montagna con Heidi, si passa dalla corte di Versailles con Lady Oscar, ci si tutta nella musica con Kiss me Licia e si chiude con le tutine di Occhi di Gatto. Da togliere il fiato. A proposito di miti, martedì sera su Italia 2 si chiude alle 21,40 la replica della serie originale dei Visitors, mentre il remake contemporaneo è in onda in prima serata su Italia 1 il venerdì alle 21,10.

03 maggio 2012

CEN-TO-MI-LA! (POST AUTOCELEBRATIVO)


Che poi il titolo non è del tutto veritiero: in realtà vogliamo celebrare voi, tutti voi amici senza un volto, che in questi mesi siete passati da queste pagine per centomila volte. Stanotte (e sì, avrei voluto essere sveglio per assistere al momento, ma l'età avanza e il sonno pure...) abbiamo tagliato il traguardo del clic numero 100.000 su Ottantology, il blog. Non è male, in un anno e poco più: siamo online dal 21 marzo 2011, esattamente un anno prima della pubblicazione di Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. E soprattutto siamo felicissimi.

29 aprile 2012

LA GUIDA TV DI OTTANTOLOGY (30 aprile-6 maggio)

Vic e Philippe, coppia fissa (o quasi) in Il tempo delle mele 2

L'abbiamo lasciata venerdì sera su La5 quattordicenne e inquieta, così inquieta che dopo avercele scartavetrate per tutto il film con Mathieu, nella scena finale de Il tempo delle mele si mette a ballare un lento stretta stretta a un perfetto sconosciuto. Vic Berreton, alias Sophie Marceau, torna venerdì 4 alle 21,10, con Il tempo delle mele 2. Avrà due anni in più, la nonna Poupette che continuerà a farle da consigliera (e a guidare una Renault 5 con lo stesso piglio di un rallysta) e un amore nuovo: Philippe, interpretato da Pierre Cosso. Il finale non ve lo sveliamo, anche perché probabilmente ve lo ricordate a memoria...

10 aprile 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – DODICESIMA PARTE

Per il nostro appuntamento settimanale, che ne dite di buttarci sui protagonisti delle serie tv che ruotano attorno alle vicende quotidiane di un nucleo famigliare?
Soprassediamo sull'abbigliamento?
Partiamo con “La casa nella prateria” cui spetta di diritto la palma di telefilm più strappalacrime della storia: nel piccolo villaggio di Walnut Grove (nel Minnesota) è ambientata l'agreste vita degli Ingalls, una famiglia che nella buona ma soprattutto nella cattiva sorte (dato che sono iellati quasi quanto Remì per la sezione “cartoni”) riesce sempre a restare unita grazie al carattere forte e tenace del protettivo Charles (Michael Landon, morto di cancro nel 1991 a soli 55 anni), il classico marito e padre ideale, uomo tutto d'un pezzo ma anche gran pezzo d'uomo (nonostante per esigenze di copione fosse costretto a indossare abiti alquanto desueti... ma a lui donavano anche quelle orrende bretelle, non trovate?).
David alias Grant Goodeve
E a proposito di sfiga, come non citare “La Famiglia Bradford”, “Eight Is Enough” nel titolo originale? Ben otto sono infatti i figli di Tom e Joan che vivono felici in California... “felici” si fa per dire dato che pronti via i ragazzi rimangono orfani di madre e non solo per finzione: l'attrice Diana Hyland si ammala gravemente e muore dopo la messa in onda di pochi episodi.
Sicuramente non vi avrà lasciate indifferenti il fascino del primogenito David (Grant Goodeve) che all'epoca oltreoceano era un attore e cantante molto amato dalle adolescenti.
Tommy alias Willie Aames

Altro membro della famiglia Bradford destinato a diventare un'icona sexy per migliaia di ragazzine è l'adolescente Tommy, in preda a costanti tempeste ormonali tipiche dell'età (ma diciamo pure del sesso maschile dai 15 anni in su). L'attore che lo interpretava, Willie Aames, avete avuto modo di ammirarlo poi anche nei panni (sebbene addosso ne avesse molto pochi) di David nel film-cult “Paradise”, al fianco della bellissima Phoebe Cates e, sempre negli anni Ottanta, come coprotagonista della divertente sit-com “Baby sitter” con Scotto Baio (il Chachi di “Happy Days” per capirsi).

A proposito di sit-com: che dire di quella fra le più replicate nella storia della televisione? Da una famiglia bianca di Sacramento passiamo a una nera di New York: i Robinson (anche se il titolo originale della serie è “The Cosby Show” dal nome del suo mattatore, Bill Cosby alias Cliff).
Theo negli anni Ottanta
A contendersi il titolo di belloccio non abbiamo scelto il padre di famiglia (anche se al simpatico ginecologo andrebbe la palma di personaggio maschile più divertente dei telefilm anni Ottanta) ma l'unico figlio maschio degli Huxtable (questo il vero cognome della famiglia nella versione originale): Theo. L'attore Malcolm-Jamal Warner oggi è diventato un regista televisivo ed è proprio cresciuto bene, riconosciamolo!
Theo oggi
E finiamo con una famiglia decisamente sopra le righe: gli anticonformisti e bizzarri Addams, che vivono in una inquietante dimora con vista cimitero ed immersa nella nebbia.
Addams famaly al completo
Tranquille: in gara non c'è né il capofamiglia dagli occhi spiritati Gomez, né lo zio Fester (con quel suo adorabile vezzo di sparare alle persone che gli stanno antipatiche) ma il maggiordomo Lurch (Ted Cassidy) che, nonostante al primo impatto possa ricordare un po' Frankenstein e il suo eloquio non vada al di là di frasi monosillabiche, resta comunque un omone grande e grosso con il suo non trascurabile fascino. Per tutte le amanti del genere dark.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti!
Fatevi sotto, donne, e per ora scatenatevi con questi cinque maschietti... che la prossima settimana ve ne sottopongo altri quattro sempre pescati da famiglie di telefilm anni Ottanta!

01 aprile 2012

LA GUIDA TV DI OTTANTOLOGY (2-8 aprile)

Bruce Willis in Die Hard, martedì sera su Italia 1

La Settimana Santa invita alla meditazione e alla preghiera? Non per la tv nostrana, che ha in mente una serie di serate dedicate all'azione. Il vero duro numero uno degli anni Ottanta è Sylvester Stallone nei panni di John Rambo. Sarà di scena lunedì sera su Rete 4, in prima serata, in Rambo 2 la vendetta. Non basta: martedì Italia 1 risponde, sempre in prima serata, con John McClane, ovvero Bruce Willis dalla parte della legge in Die Hard, il primo film della saga, datato 1988. E sarà un corpo a corpo con Bud Spencer, in azione su Rete 4, cone accade da qualche martedì a questa parte. Alle 21,10 c'è Chissà perché capitano tutte a me, seguito ideale di Uno sceriffo extraterrestre trasmesso giusto la settimana passata.