Pare che negli anni Settanta, ai tempi della maglietta fina di Baglioni, la t-shirt fosse bianca. Fonzie la chiudeva dentro un giubbotto di pelle, i bulli più duri si arrotolavano dentro la manica un pacchetto di sigarette, le ragazze la tenevano attillata “al punto che m’immaginavo tutto”. Poi cambiò il decennio e arrivò il nostro. E con lui arrivarono i colori, i motivi, i fregi, e anche gli status symbol. Ma non sono le magliette pastello griffate Best Company o Mistral che vogliamo ricordare. Abbiamo in mente quelle divertenti, celebrative, originali, da fan, da viaggiatore che compra una maglietta per città durante l’inter-rail. Quelle, insomma, che ho conservato in un cassetto.
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12 novembre 2013
MAGLIETTE (ANTEPRIMA)
Pare che negli anni Settanta, ai tempi della maglietta fina di Baglioni, la t-shirt fosse bianca. Fonzie la chiudeva dentro un giubbotto di pelle, i bulli più duri si arrotolavano dentro la manica un pacchetto di sigarette, le ragazze la tenevano attillata “al punto che m’immaginavo tutto”. Poi cambiò il decennio e arrivò il nostro. E con lui arrivarono i colori, i motivi, i fregi, e anche gli status symbol. Ma non sono le magliette pastello griffate Best Company o Mistral che vogliamo ricordare. Abbiamo in mente quelle divertenti, celebrative, originali, da fan, da viaggiatore che compra una maglietta per città durante l’inter-rail. Quelle, insomma, che ho conservato in un cassetto.
11 gennaio 2013
QUANDO NAJ OLEARI INCONTRA PACMAN
Abbiamo molte cose in comune con Naj Oleari: questioni geografiche (la loro sede operativa è in provincia di Biella, da quando il gruppo Lavino ne ha rilevato il marchio) e una certa nostalgia per gli anni Ottanta, quando loro furoreggiavano e noi, beh, ci provavamo, anche indossando i loro accessori come status symbol. Da quando hanno rinfrescato le fantasie per la loro borsa più mitica, la postina, anche i maschietti hanno un punto di contatto più familiare con la linea NJ.
Date un'occhiata alla borsa nell'immagine: sfondo nero, una serie di fantasmini colorati, una palla gialla a bocca aperta. Indovinato? È Pacman, trasformato dai designers di Naj Oleari in protagonista della nuovissima linea delle più cult tra le borse cult degli anni Ottanta. Si tratta di una sola delle fantasie disponibili, naturalmente. E di uno solo degli accessori con le leggendarie fantasie Naj Oleari. Il resto lo trovate sul loro sito, compreso l'elenco dei negozi in cui procurarsi una "postina". E se io, che non sono modaiolo, non vi convinco, fidatevi di La Pina, la fashion victim di Radio Deejay, e del suo blog Tuttasbagliata...
19 giugno 2012
ADDIO AL “SIGNORE DELLE SPALLINE”
Prima di ricominciare coi nostri bellocci anni Ottanta e relativi sondaggioni, prendiamoci una settimana di tregua e parliamo di moda, ovviamente very 80's style... ça va sans dire (giusto per dimostrarvi che conosco le lingue...).
È notizia di qualche giorno fa che si è spento in California, all'età di 79 anni, Nolan Miller. Forse questo nome, lì per lì, non vi dirà molto ma le sue creazioni da sogno... beh, quelle è difficile che non vi tornino alla mente!
Ve le ricordate la perfida Alexis (la mora Joan Collins) e la buona Krystle (la bionda Linda Evans) nei loro abiti da sera avvolgenti, impreziositi da un tripudio di ruches e strass, ricchi di scollature generose e spalline a doppio strato di gommapiuma? Ecco, dietro a quei capolavori c'era la fantasia di Miller, che vestì le dive delle fiction e ideò per loro il look sinuoso degli anni Ottanta, in grado di esaltare le forme delle star. E proprio per la sua tendenza ad esasperare le imbottiture, venne ribattezzato “il signore delle spalline”.
È notizia di qualche giorno fa che si è spento in California, all'età di 79 anni, Nolan Miller. Forse questo nome, lì per lì, non vi dirà molto ma le sue creazioni da sogno... beh, quelle è difficile che non vi tornino alla mente!
Ve le ricordate la perfida Alexis (la mora Joan Collins) e la buona Krystle (la bionda Linda Evans) nei loro abiti da sera avvolgenti, impreziositi da un tripudio di ruches e strass, ricchi di scollature generose e spalline a doppio strato di gommapiuma? Ecco, dietro a quei capolavori c'era la fantasia di Miller, che vestì le dive delle fiction e ideò per loro il look sinuoso degli anni Ottanta, in grado di esaltare le forme delle star. E proprio per la sua tendenza ad esasperare le imbottiture, venne ribattezzato “il signore delle spalline”.
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| Linda Evans, John Forsythe e Joan Collins in "Dynasty" |
Stilista di “Dynasty” – fu il costumista hollywoodiano col budget settimanale più costoso di tutta la storia della televisione... ben 35.000 dollari a settimana a fronte di circa 3.000 vestiti disegnati dal 1981 al 1989! – e di altre serie tv di successo del periodo come “Charlie's Angels”, “Love Boat”, “Cuore e batticuore”, ha vestito Liz Taylor e Sophia Loren. Pure la Barbie è stata tra le sue clienti e per lei ha creato un abito da sera nude look con lungo strascico e giochi di vedo-non vedo (e nonostante la biondina americana, come vi ho già confessato, mi stia da sempre antipatica, obbiettivamente devo dire che nell'elegante mise disegnata da Miller fa la sua straporca figura!).
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| Nolan Miller Evening Illusion Barbie |
Non per niente nel 1984 si è conquistato un Emmy Award grazie al suo innovativo estro come fashion designer.
E per quanto io – causa traumi adolescenziali – nutra un profondo odio nei confronti delle spalline, devo riconoscere che nelle sue creazioni ci stavano davvero bene, quelle accoppiate perfette che so... tipo cornetto e cappuccino al mattino per colazione!
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