07 maggio 2012

TRENT'ANNI FA LA MORTE DI GILLES VILLENEUVE

Gilles Villeneuve (18 gennaio 1950-8 maggio 1982)

«...Se il calcio era il primo rito pagano, il secondo era la Formula 1, o meglio la Ferrari. All'epoca non si poteva essere nati tra Livigno e Gela e non essere ferraristi. Tanto più che, dopo i fasti di Niki Lauda e qualche anno di mediocrità, era comparso all'orizzonte un piccoletto canadese con il nome francese, i capelli spettinati, gli occhi furbi e una faccia tosta da incosciente. Villeneuve, appunto: fu facile innamorarsene per la sua imprevedibilità. Sorpassava dove gli altri non ci pensavano nemmeno, in partenza guadagnava regolarmente quattro o cinque posizioni e spesso cozzava avversari e muretti in incidenti assurdi e immortalati in decine di replay.
Ma, con lui al volante, contava più l'uomo della macchina. Portò al successo una Ferrari lumacona in Spagna, tenendosi dietro cinque avversari più veloci ma tutti a sbuffare in fila indiana come al casello di Melegnano il tre di agosto. Fece quasi un giro senza una ruota e un pezzo di gran premio senza il muso, peraltro arrivando terzo. Nel 1982 gli misero in mano una macchina finalmente veloce. Spettacolarmente veloce. Ma maledetta. Era l'8 maggio, un sabato di prove cronometrate al gran premio del Belgio, quando la gomma anteriore sinistra della sua rossa 27 salì sopra la posteriore destra della March di Jochen Mass, che procedeva più lento. La Ferrari decollò, atterrò, ridecollò, si capovolse e finì la sua corsa a brandelli, non prima di aver gettato fuori un proiettile inanimato dalla sua carcassa. Era Gilles. All'epoca le prove non erano in diretta. Ma la tv si rabbuiò, interrompendo le sue placide trasmissioni da sabato del villaggio, per riaccendersi con le immagini in diretta dal Belgio e con la voce cupa e tesa di Mario Poltronieri. Ricordo che piansi. E sicuramente non ero il solo».

06 maggio 2012

LA GUIDA TV DI OTTANTOLOGY (7-13 maggio)


Niente da fare: dopo due venerdì consecutivi con Vic Berreton e i due film de Il tempo delle mele, La5 rinuncia a fare il tris, non trasmettendo L'étudiante, considerato il terzo episodio della serie, uscito nel 1988 con una Sophie Marceau già grandicella che però si chiama Valentine. Però il canale d'intrattenimento al femminile di Mediaset non lascia soli noi ottantologisti. Venerdì alle 21,10 sarà replicato Sixteen Candles, sottotitolo italiano Un compleanno da ricordare, film Usa del 1984, che parla della travagliata festa per il sedicesimo compleanno di Samantha, alias Molly Ringwald. Nel film c'è anche, nel ruolo del secchione, Anthony Michael Hall che non a caso, quindici anni dopo, fu scelto per il ruolo di mister Microsoft Bill Gates ne I pirati di Silicon Valley. E i più attenti noteranno un ancor giovane John Cusack. Se la trama non vi convince, godetevi il film per la colonna sonora: la canzone a tema è degli Stray Cats, maghi del rockabilly, e poi si possono ascoltare Patti Smith, i Thompson Twins, gli Spandau Ballet, Billy Idol, gli Wham! e perfino gli Ac-Dc. Il film sarà replicato sabato pomeriggio alle 17,40.

04 maggio 2012

OLIMPIADI ANNI OTTANTA (PRIMA DEI DURAN DURAN)


E dunque saranno i Duran Duran a cantare, al concerto a Hyde Park che il 27 luglio aprirà la grande festa delle Olimpiadi di Londra 2012.  La notizia è di pochi giorni fa e ha fatto un tot di rumore, scatenando anche taglienti ironie: "I Duran Duran canteranno all'apertura delle Olimpiadi. Dev'essere il nuovo stile di attentati di Al Qaida" ha scritto su Twitter l'umorista (già firma di Cuore) Lia Celi. Pare, inoltre, che la scelta sia caduta su Simon Le Bon e compagni dopo i no (per motivi di ingaggio: avrebbero chiesto troppo) di Mick Jagger e Paul McCartney.

03 maggio 2012

CEN-TO-MI-LA! (POST AUTOCELEBRATIVO)


Che poi il titolo non è del tutto veritiero: in realtà vogliamo celebrare voi, tutti voi amici senza un volto, che in questi mesi siete passati da queste pagine per centomila volte. Stanotte (e sì, avrei voluto essere sveglio per assistere al momento, ma l'età avanza e il sonno pure...) abbiamo tagliato il traguardo del clic numero 100.000 su Ottantology, il blog. Non è male, in un anno e poco più: siamo online dal 21 marzo 2011, esattamente un anno prima della pubblicazione di Correva l'anno della Girella, il libro di cui amiamo vantarci. E soprattutto siamo felicissimi.

02 maggio 2012

FIGU: PIETRO VIERCHOWOD (Como 1980-81)


Vierchowod Pietro è nato a Calcinate, in provincia di Bergamo, il 6 aprile 1959. Il suo cognome svela le origini ucraine (il padre era un soldato dell'Armata Rossa deportato e diventato operaio metalmeccanico in Italia), da cui il soprannome zar. Ha esordito in serie A il 14 settembre 1980, prima di campionato: il suo Como venne sconfitto 1-0 in casa dalla Roma. A Como era arrivato diciassettenne, collezionando 85 presenze tra B e C1 prima del salto nella massima serie. Acquistato dalla Sampdoria, finì in prestito prima alla Fiorentina (secondo posto, ma anche convocazione per il Mundial 1982), poi alla Roma, con cui vinse il suo primo scudetto. In blucerchiato è rimasto fino al 1995, conquistando quattro volte la Coppa Italia, lo scudetto 1990-91 (con Boskov, Mancini, Vialli), la Coppa delle Coppe 1990 e la finale di Coppa dei Campioni 1992, in cui la Samp cadde ai supplementari di fronte al Barcellona.
Vinse comunque la Champions League nel 1996 con la Juve, schierato titolare nella finale con l'Ajax. Poi un inizio di stagione (senza scendere in campo e con contratto rescisso) al Perugia, un anno al Milan e tre nel Piacenza, prima di chiudere la carriera di calciatore alla fine della stagione 1999-2000, all'età di 41 anni. In A ha giocato 562 partite, quinto nella classifica dei più presenti di tutti i tempi. In Nazionale ha chiuso con 45 presenze, due reti, tre mondiali disputati e uno vinto (nel 1982, ma senza scendere in campo).
Dopo aver chiuso con il campo, ha tentato la carriera di allenatore, collezionando tre esoneri: Catania, Florentia Viola (la squadra erede della fallita Fiorentina, ripartita dalla C2) e Triestina. Opinionista televisivo della scuderia Rai, ha interrotto il suo ruolo di seconda voce nelle telecronache, dopo essersi candidato alle elezioni comunali a Como. Il primo turno è in programma domenica 5 maggio, fra quattro giorni, e Vierchowod è il leader della lista civica Un faro per Como, che ha tra i candidati anche l'ex stopper (287 presenze in serie A e lo scudetto vinto nel 1984-85 con il Verona) Silvano Fontolan. Questo è il suo spot elettorale: è a dir poco in forma. Nell'ultima dichiarazione dei redditi ha denunciato guadagni per 14mila euro, fanalino di coda tra i sedici candidati sindaci di Como. Sposato con la ragazza che conobbe a Como agli albori della sua carriera, ha due figli maschi di 29 e 24 anni e una femmina di 17.

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Giuseppe Bergomi

01 maggio 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – QUINDICESIMA PARTE

E la coppia d'oro del poliziesco anni Ottanta? Ve la ricordate? Certo, sto parlando proprio di loro: James “Sonny” Crockett e Ricardo “Rico” Tubbs!
“Miami Vice” – serie costosissima, con un budget di quasi un milione e mezzo di dollari a puntata, ma dal successo strepitoso e premiata con due Emmy e due Golden Globes – raccontava infatti le avvincenti e complesse avventure di due detectives della narcotici sotto copertura.
Ma non due qualsiasi... eh no!