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24 ottobre 2012

FONZIE IN AIUTO DI JOANIE?

Joanie e Fonzie ai tempi di Happy Days

Ci sono sviluppi nella vicenda di Erin Moran, alias Joanie Sottiletta Cunningham di Happy Days. E sembrerebbero zuccherosi e positivi. Come altro si definirebbe l'impegno che Henry Winkler, alias Fonzie, starebbe mettendo per cercare alla collega attrice, da tempo lontana dai palcoscenici che contano, un ruolo nel telefilm in cui lui è tra le star?
La notizia è da prendere con le molle, perché la fonte sono pur sempre i tabloid che preferiscono prima pubblicare e poi verificare. Ma suona così. Henry Winkler, che ha un ruolo importante nella serie tv Arrested Development (vista in Italia sui canali Fox via satellite e sul digitale terrestre di Iris e ora pronta a ripartire dopo un'interruzione di cinque anni) avrebbe fatto pressioni sulla produzione perché fosse offerto un ingaggio anche a Erin Moran, che abbiamo seguito passo passo, noi e i fans, attraverso le notizie preoccupanti degli ultimi tempi: la bancarotta, lo sfratto dalla villa in California, il trasloco nel caravan della suocera in Indiana, lo sfratto anche da quella sistemazione provvisoria per la sua eccessiva attitudine ai party rumorosi e, in mezzo, anche la causa vinta con il network che trasmetteva Happy Days per lo sfruttamento dell'immagine senza corrispondere royalties agli attori.
Henry Winkler non partecipò a quell'azione legale collettiva, unico del cast insieme a Ron Howard, ma oggi sembrerebbe il più attivo per dare una mano alla vecchia collega di nobile palcoscenico (Scott Baio alias Chachi, anche lui nel cast di Arrested Development, in una recente intervista ha dichiarato di avere la sua vita e la sua famiglia, dopo una domanda su Erin Moran che è pure stata sua partner anche nella vita). Dai diretti interessati, incolusa la produzione del telefilm, né conferme né smentite, per ora. Dall'avvocato che ha seguito Erin Moran nella causa contro la Cbs, solo parole rassicurante sulle condizioni della sua assistita: «L'ho sentita da poco e non mi è sembrata né diversa né turbata». A conferma di queste parole, sull'account Facebook del marito di Erin Moran sono comparse pochi giorni fa fotografie sorridenti e serene della festa di compleanno dell'attrice.

(ps: grazie all'ottantologista Pier Paolo Rinaldi che via Facebook ci ha segnalato la notizia)


29 settembre 2012

HAPPY DAYS, SOTTILETTA SENZATETTO?

Erin Moran e il marito in una delle foto del Daily Mail

Ci sono aggiornamenti sulla vicenda di Erin Moran, la Joanie "Sottiletta" Cunningham di Happy Days, da qualche mese nel mirino dei tabloid per i suoi problemi economici, che le sarebbero costati lo sfratto dalla villa in California in cui viveva con il marito.
L'avevamo lasciata in Indiana, nel caravan della suocera: ultimo rifugio di chi non aveva i soldi per un tetto secondo i giornali di gossip, un gesto di attenzione nei confronti dell'anziana donna, malata e bisognosa di assistenza secondo portavoce e amici. Ora, a sentire gli ultimi report poco discreti, non abita più lì, ma vaga da un motel all'altro, sempre in Indiana. Il tutto, perché la suocera l'ha buttata fuori per la sua eccessiva attitudine alle feste: pare che girasse per bar ogni sera, raccontano ai tabloid le solite fonti anomine, rincasando a qualsiasi ora e spesso portando con sé e il marito strani sconosciuti. Da qui la decisione di metterli alla porta.
Tutto vero? Chi può dirlo. Per ora non ci sono smentite, ma nemmeno conferme più autorevoli delle anonime frasi tra virgolette riprese dai giornali. Su Facebook, intanto, qualche fan (non tantissimi, ma nemmeno pochi) ha scritto la sua solidarietà per la (ex) piccola Joanie, che ora ha 51 anni. Qualcuno ha anche proposto una raccolta di fondi per aiutarla a risollevarsi. Ma chissà se gli eventuali problemi siano davvero anche di natura economica, visto che Erin Moran, insieme a una buona fetta del cast di Happy Days, ha chiuso con un cospicuo risarcimento economico la causa che l'aveva vista contrapposta al network Cbs.

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07 luglio 2012

HAPPY DAYS, IL CAST VINCE LA CAUSA


"Chi osa, vince": è questo il laconico, ma trionfante commento che Anson Williams alias Potsie Weber ha affidato a Facebook, dopo la notizia della vittoria sua e dei tre quarti dei protagonisti di Happy Days, nell'azione legale contro la Cbs e la Paramount (di cui vi raccontammo più di un anno fa). Non c'è stato bisogno di arrivare in tribunale, in realtà: Williams, insieme a Marion Ross (mamma Cunningham), Donny Most (Ralph Malph), Erin Moran (Joanie "sottiletta") e agli eredi di Tom Bosley (papà Howard, scomparso pch mesi fa) avevano trascinato produzione e network che avevano creato e trasmesso la serie tv tra gli anni Settanta e Ottanta, per una questione legata ai diritti commerciali del merchandising. In pratica, nel corso degli anni, si erano continuare a vendere ristampe della serie in dvd, ma anche tazze da caffè, magliette e altri gadget con le immagini del cast di Happy Days, senza che agli attori venisse più corrisposto un centesimo. "Colpa vostra, che non ce li avete chiesti" ha provato a difendersi la Cbs. "Quindi, quando dormo, perdo i miei diritti perché non posso reclamarli?" fu, in sintesi, la sarcastica replica di Anson Williams, sempre attraverso Facebook.
Il commento di Potsie su Facebook

Poche settimane fa, il primo successo: una corte della California aveva dichiarato l'istanza meritevole di un dibattimento in tribunale. Ieri il successo definitivo: gli avocati di Cbs e Paramount hanno annunciato di aver trovato un accordo con la controparte, che rinuncia a procedere in cambio di una somma di denaro, il cui ammontare non è stato reso noto. La richiesta degli attori era di 10 milioni di dollari. Anson Williams ha definito "molto soddisfacente" l'intesa, senza svelare di più. Denaro che, stando alle recenti indiscrezioni da tabloid, farà particolarmente comodo soprattutto a Erin Moran, da qualche tempo trasferitasi in un caravan in Indiana, per stare vicino alla suocera anziana, ma anche perché sfrattata dalla sua casa in California, per problemi economici.

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11 giugno 2012

HAPPY DAYS, IL GIALLO DI SOTTILETTA IN BANCAROTTA

Erin Moran in una foto del 2010
 Ma Erin Moran, per tutti noi la giovane e sorridente Joanie Cunningham di Happy Days, è davvero sull'orlo della bancarotta? I giornali di mezzo mondo ne sono convinti da qualche giorno. Ha cominciato il National Enquirer, americano e specializzato in gossip, con la rude prosa di chi ha in tasca uno scoop: "Sottiletta" non ha più un dollaro e vive in un caravan, insieme al marito e alla suocera. E dalla California, dove è stata sfrattata dalla sua casa, si è trasferita in Indiana. Non la riconosce più nessuno, anche perché «è visibilmente invecchiata». E non hanno capito chi fosse nemmeno la sera in cui, in un bar della zona, si sollevò la maglietta per mostrare le tette, in vero New Orleans style. Il marito Steve Fleishmann, che lei conobbe durante un trasloco (era uno degli addetti dell'impresa), ha trovato un lavoro nella catena di supermercati Walmart e lei è in cerca di un impiego qualsiasi.

18 gennaio 2012

HAPPY DAYS, OGGI

La prima puntata della rassegna (con sondaggione) dei bellocci del telefilm è dedicata a Happy Days. La curiosità è nata spontanea: ce li ricordiamo allora, ma adesso? Eccoli, uno a uno, i protagonisti della famiglia Cunningham e affini, come sono oggi. E state da queste parti, perché in una seconda puntata, vi racconteremo che fine hanno fatto i personaggi di contorno.
Howard Cunningham. Nato a Chicago nel 1927, Tom Bosley è stato soldato nella Seconda Guerra Mondiale e studente universitario, prima di diventare attore. Mosse i primi passi a teatro, recitando anche a fianco di Paul Newman, e nel 1960 vinse un premio per il musical Fiorello!, in cui interpretava il ruolo del protagonista, ovvero il sindaco italoamericano di New York Fiorello La Guardia. Gli appassionati di tv lo ricorderanno anche nel ruolo dello sceriffo in La signora in giallo. Nel 2010, all'età di 83 anni, è stato sconfitto da un attacco di cuore, mentre stava combattendo contro un tumore ai polmoni. Ha lasciato la moglie Patricia, una figlia e sette nipoti.

27 giugno 2011

HAPPY DAYS: IL CAST FA CAUSA ALLA CBS

I cinque querelanti in una reunion del 2009

Da una parte cinque degli attori della serie cult americana, dall'altra il network televisivo che ha prodotto e trasmesso la serie stessa, in mezzo una lite legale da 10 milioni di dollari: da aprile tira aria di tempesta tra il cast di Happy Days e la Cbs e la Paramount, con i primi ad accusare le seconde di aver usato per anni i loro volti e le loro voci per varie iniziative commerciali legate al telefilm, senza però pagare un dollaro.
La bomba è scoppiata ad aprile, con l'esposto a un tribunale californiano di parte del cast di Happy Days: hanno firmato l'azione legale Marion Ross, ovvero mamma Marion, Erin Moran (Joanie Cunningham), Anson Williams (Potsie Weber), Donny Moss (Ralph Malph) e, in rappresentanza di Tom Bosley (papà Howard), morto pochi mesi fa, la moglie Patricia. Hanno rinunciato all'azione legale Henry Winkler (Fonzie) e Ron Howard (Richie).
Tutto pare essere nato quasi per caso, dal giorno in cui uno del cast vide una slot machine che, invece di fragole e ciliegie, mostrava i volti di Happy Days sui rulli rotanti. Fu semplice indagare un po' e scoprire le serie di home video con le loro foto, e perfino le tazze e le magliette in vendita sul sito della Cbs con i volti simbolo del telefilm. Diceva il contratto, firmato negli anni Settanta (il telefilm è stato prodotto dal 1974 al 1984), che agli attori sarebbe stato corrisposto dal 2,5% al 5% degli incassi da merchandising. Soldi che, per queste ultime iniziative, gli attori dicono di non aver mai visto. Da qui la causa per frode, con una richiesta danni da 10 milioni di dollari: «Happy Days era il paradigma dell'America migliore» si leggeva nella loro querela. «Cbs e Paramount sono stati il paradigma della peggiore America degli affari, mostrando le più deleterie pratiche di business».
È di pochi giorni fa la replica della Cbs: nessuna frode, per carità. «Tutto quello che i querelanti possono dimostrare» ha risposto il network «è che ultimamente gli accusati non hanno pagato, il che non è abbastanza per provare il dolo». La politica della Cbs, prosegue la replica, è improntata al "non chiedi, non ti pago". E di richieste non ne sono mai arrivate. Quindi, mentre proseguiranno le trattative per versare agli attori quanto spetta per i diritti di immagine, dei 10 milioni di dollari di danni proprio non se ne parla.
Piccata la replica, via Facebook, di Anson Williams. «Parte della risposta della Cbs» ha scritto l'attore che interpretava Potsie (e che ora ha 61 anni) «è incentrata sul fatto che noi abbiamo "dormito sui nostri diritti". Parole che mi hanno ispirato la seguente frase: ecco un nuovo modo per il Grande Business di raccogliere ancora più soldi, possibilmente esentasse. Ogni lavoratore che ha avuto una buona notte di sonno, ha dormito sopra i suoi diritti, che così svaniscono al risveglio. Immagino stiano già facendo pressioni per farlo approvare come una legge».
Chi la spunterà? Alla prossima puntata, cioé alla prossima udienza...

10 maggio 2011

ROB LOWE E LAURA INGALLS


(Warning: questo post è di gossip duro)

Ebbene sì, quello di St. Elmo's Fire si era fidanzato con quella de La Casa nella Prateria. E sono quei due nella foto: lui Rob Lowe, giovane, con la faccia da idolo delle teen agers. Lei Melissa Gilbert, senza il vestitone lungo così di moda a Walnut Grove e prima che il chirurgo plastico facesse taglia e cuci di naso e zigomi.
Era il 1978 quando si incontrarono per la prima volta, ovviamente negli studi della Cbs, dove entrambi, benché appena 14enni, erano di casa. Nel 1981 si ri-incrociarono dalle parti di Hollywood, fermi a un semaforo seduti nelle loro rispettive auto. E fu colpo di fulmine. La loro storia visse di alti e bassi (e tradimenti) per sei anni almeno. Lei ebbe relazioni con Tom Cruise, Scott Baio (ma sì, Chachi di Happy Days, che nel frattempo aveva avuto una storia anche con Erin Moran, ovvero Joanie, e non solo nel telefilm) e Billy Idol, il punk-rocker biondo. Lui si fidanzò perfino con Stèphanie di Monaco, la principessa dagli amori turbolenti. E, quando quella storia finì, tornò in ginocchio da Melissa con anello, diamante e proposta di matrimonio. Lei disse sì, ma quando poche settimane dopo gli disse di essere incinta, lui la lasciò. E lei perse il bambino.
Questa, ovviamente, è la versione di Melissa Gilbert, come risulta dall'autobiografia Prairie Tales (le storie della prateria) che ha pubblicato nel 2009. Su quelle stesse pagine, si racconta anche il più clamoroso tradimento incrociato, nella coppia di ex baby attori. Lei beccò Rob Lowe in albergo con Nastassja Kinski e si vendicò portandosi a letto John Cusack, il migliore amico di lui.
Non ne avete abbastanza, di gossip duro? Beccatevi questa: Melissa Gilbert è stata sposata per più di 15 anni con Bruce Boxleitner, che nella tv italiana spopolò nei panni del nipote figo nello sceneggiato La conquista del west. I due hanno annunciato la loro separazione a marzo. 

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