Gli anni Ottanta erano lì a un passo,
quando la minorenne Anna Oxa e la poco più che ventenne Donatella
Rettore si fecero notare – in tutti i sensi – nel pigro panorama
musicale italiano. Nel 1978 una giovane cantante di origini albanesi
cresciuta a Bari catturò l'attenzione di pubblico e critica con
Un'emozione da poco: capelli neri, come i guanti da pilota di pelle,
look post punk studiato (pare) da Ivan Cattaneo apposta per lei, Anna
Oxa dimostrava molto più dei suoi diciassette anni, dal punto di
vista della maturità artistica. L'anno successivo, Rettore (niente
nome di battesimo: “Non capisco perché tutti quanti continuino
insistentemente a chiamarmi Donatella. O-oh bella...”) uscì dal
limbo a cui l'avevano consegnata due Sanremo anonimi e altrettanti
album con Splendido Splendente, ovvero un inno alla chirurgia
plastica quindici anni prima delle tette di Pamela Anderson e trenta
prima delle labbra di Valeria Marini.
