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06 marzo 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – OTTAVA PARTE

Per il nostro ottavo appuntamento, care fanciulle, ho scelto tre ometti. E fin qui niente di strano. È che sono tre bellocci (tranne il secondo, che sicuramente conoscerete per altre vie) un po' sui generis.
Cosa li accomuna? La passione per l'intrigo poliziesco. Ma giusto questo perché per il resto sono tre esemplari maschili molto diversi fra loro.
Partiamo con “Cuore e batticuore” e con le avventure degli innamoratissimi coniugi Hart (e se la memoria non vi assiste, guardate qui): lei, Jennifer, è una nota giornalista e scrittrice di best seller, lui, Jonathan (interpretato da Robert Wagner), è un ricco uomo d'affari nonché azionista di importanti società finanziarie, con una spiccata propensione per l'investigazione.
Affascinante e spericolato, il bel signor Hart giusto per passare il tempo se la vede, un episodio sì e l'altro anche, con ladri, assassini e malviventi d'ogni tipo, divertendosi (uau, che divertimento rischiare di essere accoppati dai peggio ceffi del circondario!) a indossare i panni dell'intrepido detective privato.  

Di tutt'altra pasta l'ispettore Steve Keller che affianca il navigato tenente Mike Stone (no, no... Karl Malden non è contemplato fra le opzioni, ve lo dico subito!) per carpire da lui i trucchi del mestiere e per tutelare insieme la legge su “Le strade di San Francisco”, fortunato serial poliziesco del quale a breve dovrebbe essere pronto il remake (per rinfrescarvi la memoria...).
Avete capito di chi sto parlando? Certo! Di un giovanissimo Michael Douglas ai suoi esordi, ben lontano dal sex symbol di “Attrazione fatale” o dal tenebroso detective Nick Curran nel conturbante thriller “Basic Instinct” a fianco della sexy Sharon Stone, ma comunque già dotato di un'allure irresistibile mentre zompetta qua e là alla ricerca del cattivo di turno.
E chiudiamo col Tenente Kojak, una pietra miliare del genere poliziesco dove ogni indagine si conclude con l'immancabile arresto post inseguimenti spettacolari e sparatorie adrenaliniche (vorrete mica non fare un ripassino anche con lui?).
Il ruolo del duro, l'inflessibile difensore della legge che nella lotta contro il crimine non guarda in faccia a nessuno ed è temuto e rispettato persino dai malviventi, sembra essere stato cucito addosso al greco Telly Savalas: fare canzonatorio, inguaribile cinico, sempre elegante senza dimenticare la caratteristica voce nasale (che poi era quella del doppiatore Lino Troisi).
Cifra distintiva di questo detective tutto d'un pezzo? Gli inseparabili lecca-lecca, ottimi antidoti contro la tensione (e soprattutto validi sostituti alle sigarette, usate nei primi episodi).
E adesso prego, donne: a voi.
Ma, se posso, prima che vi fiondiate tutte sulla dolce metà di Catherine Zeta-Jones (che in questa sede, vi ricordo, dovete considerare nella versione prima maniera) solo perché meglio conosciuto grazie ai suoi illustri trascorsi cinematografici, vi invito a valutare attentamente anche le altre due opzioni: l'uomo d'affari charmant con la calamita per le indagini poliziesche e l'intrepido testa pelata sono tutt'altro che da scartare a priori!