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22 maggio 2012

II BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI


Bene ragazze, siete pronte a decretare il vincitore tra i bellocci dei telefilm targati anni Ottanta?
Armatevi di penna, taccuino e concentrazione: il compito è arduo!
Visto che il nostro sondaggione è partito diversi mesi fa e che i bellocci sono parecchi, ecco che la vostra Betta vi rinfresca la memoria.
Questi i finalisti che si rimettono al vostro giudizio:
     In principio fu lui, Fonzie che nonostante Potsie e soprattutto Chachi gli abbiano dato filo da torcere, si è aggiudicato la sfida-derby di “Happy Days”.
     Abbastanza scontato anche il risultato del secondo scontro e tra i due agenti della California Highway Patrol, Jonathan Baker e Frank Poncherello, il biondo buono e il moro donnaiolo, avete preferito quest'ultimo (e come darvi torto).
     Poi siamo poi andati a ravanare in casa “A-Team” ed il capo dal pugno di ferro “Hannibal” Smith, il folle Murdock e quel marcantonio di Baracus poco hanno potuto contro l'affascinante “Sberla” mentre nella quarta sfida, dopo una rimontona da applausi, Luke Duke di “Hazzard” ha battuto a sorpresa non solo il cugino Bo, ma anche il terzo incomodo, il detective Michael Knight di “Supercar”.
    Il risultato del derby di “Love Boat” poi è da non credere: va bene che non c'era una gran gara, ma far vincere il dottor Adam Bricker coi suoi bermuda e gambaletti bianchi è cosa che non si può sentire!
    Più difficile la sfida tra i maschietti di “Saranno Famosi”. Hanno avuto la meglio il fascino latino e il fisico scultoreo di Mr. Jesse Velazquez che l'ha spuntata di poco sul caschetto di Danny Amatullo.
    Per il settimo appuntamento, ci siamo buttati sulle soap: “Dallas” contro “Beautiful”. Tra il mascellone di Ridge, l'apatia di Thorne e la stronzaggine di J. R. avete – comprensibilmente – puntato sulla bontà di Bobby (che comunque era tutt'altro che da buttar via!).
    Il giovanissimo Michael Douglas nei panni dell'affascinante ispettore Steve Keller (“Sulle strade di San Francisco”) ha sbaragliato la concorrenza del cinico ed intrepido testa pelata tenente Kojak e l'uomo d'affari charmant con la calamita per le indagini poliziesche, Jonathan Hart di “Cuore e batticuore”.
    Va detto che nei sondaggioni di Ottantology continuano a riscuotere un gran successo i mori e così come Luke ha battuto Bo, Starsky, il ricciolino dall'andatura sciolta e dinoccolata, straccia Hutch nel nostro nono appuntamento mentre le sgargianti camicie hawaiane del baffuto Magnum P.I. hanno la meglio sulla capigliatura mechata dell'agente tuttofare Mac Gyver.
    Ma voi non finite mai di stupirmi e tra lo svampito Mork (“Mork e Mindy”), il mutante dottor Banner (“L'incredibile Hulk”) e l'eroe in calzamaglia rossa più pasticcione della storia avete preferito proprio quest'ultimo, Ralph Supermaxieroe.
    Siamo poi passati allo scontro tra famiglie, sdoppiato in due puntate dalle quali sono usciti vincitori il bel padre di famiglia e marito modello (non aveva un difetto, quest'uomo!) Charles Ingalls de “La casa nella prateria” e l'ex idolo delle teenagers di mezzo mondo Mike Seaver di “Genitori in blue jeans”.
     Ci siamo poi buttate sulle serie televisive poliziesche e tra i due agenti privati della “Simon & Simon” investigazioni avete preferito il fratello maggiore, il baffetto intrigante e look sportivo di Richard “Rick” Simon (ma forse siete state colte da una momentanea cecità quando avete effettuato il voto).
     Diciamo che vi siete rifatte con “Miami Vice”: Rico poco ha potuto contro la giacca oversize, i pantaloni a vita altissima e gli occhiali da sole da figo di Sonny Crockett.
     Altro colpo di scena nel penultimo appuntamento coi bellocci dei telefilm: la simpatia di Jack Tripper (“Tre cuori in affitto”) ha avuto la meglio sui muscolosi bagnini di “Baywatch” mentre l'ultimo finalistaa, fresco fresco di proclamazione, è Vincent Romano di “T. J. Hooker” che vi deve aver conquistate grazie alle sue performance da stuntman.
Eccoli qui, i nostri diciassette bellocci.
Ora, tutto è nelle vostre mani e... THE WINNER IS????

06 marzo 2012

I BELLOCCI DEI TELEFILM ANNI OTTANTA – OTTAVA PARTE

Per il nostro ottavo appuntamento, care fanciulle, ho scelto tre ometti. E fin qui niente di strano. È che sono tre bellocci (tranne il secondo, che sicuramente conoscerete per altre vie) un po' sui generis.
Cosa li accomuna? La passione per l'intrigo poliziesco. Ma giusto questo perché per il resto sono tre esemplari maschili molto diversi fra loro.
Partiamo con “Cuore e batticuore” e con le avventure degli innamoratissimi coniugi Hart (e se la memoria non vi assiste, guardate qui): lei, Jennifer, è una nota giornalista e scrittrice di best seller, lui, Jonathan (interpretato da Robert Wagner), è un ricco uomo d'affari nonché azionista di importanti società finanziarie, con una spiccata propensione per l'investigazione.
Affascinante e spericolato, il bel signor Hart giusto per passare il tempo se la vede, un episodio sì e l'altro anche, con ladri, assassini e malviventi d'ogni tipo, divertendosi (uau, che divertimento rischiare di essere accoppati dai peggio ceffi del circondario!) a indossare i panni dell'intrepido detective privato.  

Di tutt'altra pasta l'ispettore Steve Keller che affianca il navigato tenente Mike Stone (no, no... Karl Malden non è contemplato fra le opzioni, ve lo dico subito!) per carpire da lui i trucchi del mestiere e per tutelare insieme la legge su “Le strade di San Francisco”, fortunato serial poliziesco del quale a breve dovrebbe essere pronto il remake (per rinfrescarvi la memoria...).
Avete capito di chi sto parlando? Certo! Di un giovanissimo Michael Douglas ai suoi esordi, ben lontano dal sex symbol di “Attrazione fatale” o dal tenebroso detective Nick Curran nel conturbante thriller “Basic Instinct” a fianco della sexy Sharon Stone, ma comunque già dotato di un'allure irresistibile mentre zompetta qua e là alla ricerca del cattivo di turno.
E chiudiamo col Tenente Kojak, una pietra miliare del genere poliziesco dove ogni indagine si conclude con l'immancabile arresto post inseguimenti spettacolari e sparatorie adrenaliniche (vorrete mica non fare un ripassino anche con lui?).
Il ruolo del duro, l'inflessibile difensore della legge che nella lotta contro il crimine non guarda in faccia a nessuno ed è temuto e rispettato persino dai malviventi, sembra essere stato cucito addosso al greco Telly Savalas: fare canzonatorio, inguaribile cinico, sempre elegante senza dimenticare la caratteristica voce nasale (che poi era quella del doppiatore Lino Troisi).
Cifra distintiva di questo detective tutto d'un pezzo? Gli inseparabili lecca-lecca, ottimi antidoti contro la tensione (e soprattutto validi sostituti alle sigarette, usate nei primi episodi).
E adesso prego, donne: a voi.
Ma, se posso, prima che vi fiondiate tutte sulla dolce metà di Catherine Zeta-Jones (che in questa sede, vi ricordo, dovete considerare nella versione prima maniera) solo perché meglio conosciuto grazie ai suoi illustri trascorsi cinematografici, vi invito a valutare attentamente anche le altre due opzioni: l'uomo d'affari charmant con la calamita per le indagini poliziesche e l'intrepido testa pelata sono tutt'altro che da scartare a priori!